L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia rinnova il suo corpo accademico con cinque ingressi di altissimo profilo. Nella seduta di lunedì 15 giugno, l’Assemblea degli Accademici ha eletto tre nuovi Accademici Effettivi — il direttore d’orchestra Michele Mariotti, il musicologo Fabrizio Della Seta e il regista del suono Alvise Vidolin — e due Accademici Onorari, il compositore britannico George Benjamin e il finlandese Esa-Pekka Salonen, direttore e compositore.
Mariotti, dal podio dell’Opera di Roma all’Accademia
Attuale Direttore Musicale del Teatro dell’Opera di Roma e dal prossimo ottobre alla guida — come Direttore Principale — dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Mariotti viene riconosciuto «per il suo rilevante impegno nel panorama culturale e il costante contributo artistico in ambito musicale». La sua carriera lo vede regolarmente protagonista alla Scala, al Metropolitan, all’Opéra di Parigi, al Festival di Salisburgo. Già Direttore Musicale del Comunale di Bologna e vincitore del Premio Abbiati, rappresenta una delle bacchette più autorevoli della sua generazione.
Alla notizia il Teatro dell’Opera di Roma e il suo Sovrintendente Francesco Giambrone hanno espresso pubbliche congratulazioni: «Un riconoscimento importante — ha dichiarato Giambrone — da parte di un’istituzione prestigiosa, che riflette l’impegno del nostro Direttore Musicale nell’ambito nazionale e internazionale. La conferma di un percorso caratterizzato da sperimentazione e crescita artistica continue, che hanno coinvolto anche il nostro Teatro rispetto al quale il suo contributo è continuo e costante. Per questo siamo particolarmente felici e orgogliosi».
Della Seta e la filologia verdiana e belliniana
Professore emerito all’Università di Pavia e Cremona, Fabrizio Della Seta è riconosciuto a livello internazionale come uno dei principali studiosi del teatro musicale ottocentesco. Ha curato numerose edizioni critiche delle opere di Bellini e dei carteggi di Verdi, ottenendo il premio Palisca della American Musicological Society per la curatela de I Puritani. Il suo ingresso valorizza la dimensione filologica e di tutela del patrimonio operistico italiano all’interno dell’Accademia.
Vidolin, pioniere dell’elettronica dal vivo
La scelta di Alvise Vidolin premia il suo ruolo pionieristico nello sviluppo delle tecnologie del suono applicate alla prassi esecutiva. Regista del suono, docente e cofondatore del Centro di Sonologia Computazionale di Padova, Vidolin ha segnato la storia recente della musica elettronica dal vivo. Fondamentali le sue collaborazioni con i grandi del secondo Novecento: Luigi Nono — di cui ha curato la spazializzazione sonora di Prometeo — Luciano Berio, Salvatore Sciarrino e Giorgio Battistelli.
Benjamin e Salonen Accademici Onorari
Tra i compositori più influenti del nostro tempo per quanto riguarda il teatro musicale, George Benjamin intrattiene un legame artistico con l’Accademia di Santa Cecilia fin dal 1995, anno della prima esecuzione di una sua opera nell’istituzione romana. Nella scorsa stagione Santa Cecilia ha rappresentato in forma semiscenica la sua opera Written on Skin, frutto del sodalizio con il drammaturgo Martin Crimp. Alla prolifica attività compositiva Benjamin affianca una prestigiosa carriera sul podio, dai Berliner Philharmoniker alla stessa Orchestra di Santa Cecilia.
Esa-Pekka Salonen, finlandese, è già stato alla guida della Los Angeles Philharmonic, della Philharmonia Orchestra di Londra e della San Francisco Symphony. All’attività direttoriale affianca quella di compositore, con lavori orchestrali e solistici stabilmente inseriti nei cartelloni delle maggiori orchestre globali. Il titolo di Accademico Onorario gli viene conferito «in riconoscimento del suo percorso artistico internazionale e del costante contributo al rinnovamento della programmazione musicale».
