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L’elisir d’amore in streaming gratis: cinque edizioni complete da Bergonzi a Flórez

«Quattordici giorni»: tanto, racconta la leggenda, impiegò Gaetano Donizetti per comporre L’elisir d’amore, su un libretto che Felice Romani gli aveva confezionato in poco più di una settimana adattando Le philtre di Eugène Scribe. Andò in scena la prima volta al Teatro della Cannobiana di Milano il 12 maggio 1832 e fu un trionfo immediato. A quasi due secoli di distanza resta uno dei melodrammi giocosi più amati del repertorio: la storia del timido Nemorino, innamorato della ricca e capricciosa Adina, del ciarlatano Dulcamara che gli vende come pozione d’amore una bottiglia di vino di Bordeaux, e del sergente Belcore che gli soffia la promessa di matrimonio. E poi c’è quella melodia — «Una furtiva lagrima» — che da sola vale tutta l’opera.

Per riascoltarla per intero abbiamo scelto cinque edizioni complete disponibili gratuitamente su YouTube: si va dalla storica recita fiorentina del 1967 con Carlo Bergonzi e Renata Scotto al film d’epoca della RAI del 1947, passando per la leggendaria Scala del 1979 con Pavarotti e Freni, la Las Palmas del 2005 con Juan Diego Flórez e la moderna produzione del Comunale di Bologna del 2010. Cinque modi di raccontare la stessa, eterna commedia di campagna.

Perché «Una furtiva lagrima» è il banco di prova del tenore

Per quasi tutta l’opera Nemorino è un ruolo da tenore di grazia: leggero, agile, comico. Poi, nel secondo atto, arriva la romanza «Una furtiva lagrima» e tutto cambia. Donizetti scrive una melodia in tonalità minore, accompagnata dal fagotto e dall’arpa, che chiede mezze voci impossibili, un legato perfetto e una dolcezza che non scivoli mai nel sentimentale. È il momento in cui il personaggio comico diventa, per tre minuti, un innamorato vero — e in cui ogni tenore si gioca la reputazione. Le cinque edizioni qui sotto sono anche cinque modi diversi di cantare quella lagrima.

Firenze 1967 – Bergonzi, Scotto, Gavazzeni: la recita di riferimento

Teatro Comunale di Firenze, 2 luglio 1967. Sul podio Gianandrea Gavazzeni, nel cast due fra i più grandi cantanti italiani del Novecento: Carlo Bergonzi, tenore dal fraseggio scolpito e dal gusto impeccabile, e Renata Scotto, Adina luminosa e spiritosa. Con loro Giuseppe Taddei, baritono di razza, come Belcore, e Carlo Cava come Dulcamara. È una di quelle serate che gli appassionati si tramandano: la «Furtiva lagrima» di Bergonzi è un manuale di stile, e l’intesa fra i due protagonisti dà alla commedia un ritmo teatrale perfetto.

Film RAI 1947 – Corradi, Sinimberghi, Tajo: l’opera al cinema

Negli anni del dopoguerra il cinema italiano scoprì l’opera lirica come materiale per il grande schermo, e L’elisir d’amore fu fra i primi titoli a essere trasformato in film. Questa versione del 1947 vede Nelly Corradi nei panni di Adina, Gino Sinimberghi come Nemorino e soprattutto il giovane Italo Tajo, uno dei più grandi bassi buffi del secolo, come Dulcamara. È un documento d’epoca affascinante: recitazione cinematografica, ambientazioni di campagna ricostruite in studio, e un sapore antico che restituisce l’aria di un’Italia che cominciava appena a rinascere. Da vedere come si guarda un vecchio film, più che come una recita di teatro.

La Scala 1979 – Pavarotti, Freni, Nucci (solo audio)

Il 13 febbraio 1979, al Teatro alla Scala, andò in scena un Elisir da sogno: Luciano Pavarotti Nemorino, Mirella Freni Adina, Leo Nucci Belcore e Paolo Montarsolo Dulcamara, sul podio Reynald Giovaninetti. Pavarotti era nel pieno della sua maturità vocale e Nemorino era uno dei suoi cavalli di battaglia: la sua «Una furtiva lagrima» è entrata nella leggenda, accolta da ovazioni che fermavano lo spettacolo. La registrazione che circola su YouTube è solo audio, ma vale assolutamente l’ascolto: l’intesa fra due amici e colleghi modenesi come Pavarotti e Freni è qualcosa che non si può costruire a tavolino.

Las Palmas 2005 – Flórez, Giordano, Antoniozzi, dir. Frizza

Un salto nel bel canto del nuovo millennio. Al Teatro Pérez Galdós di Las Palmas, nel 2005, Juan Diego Flórez — il tenore di grazia di riferimento della sua generazione — è un Nemorino di leggerezza e precisione strabilianti, accanto all’Adina di Laura Giordano. Nel cast un Dulcamara di lusso, Alfonso Antoniozzi, baritono-attore di formidabile vis comica, e José Julián Frontal come Belcore; sul podio Riccardo Frizza guida l’Orquesta Filarmónica de Gran Canaria. È l’edizione ideale per chi vuole sentire come suona oggi questo repertorio: stile filologico, voci fresche, comicità misurata.

Bologna 2010 – Gatell, Corvino, Pertusi, dir. Rustioni / regia Cucchi

Una produzione teatrale completa e moderna, ripresa al Teatro Comunale di Bologna nella stagione 2010. Sul podio un giovanissimo Daniele Rustioni, oggi fra i direttori italiani più richiesti al mondo; in scena Juan Francisco Gatell (Nemorino) e Anna Corvino (Adina), con Michele Pertusi — basso di classe internazionale — come Dulcamara e Gežim Myshketa come Belcore. La regia di Rosetta Cucchi ambienta la commedia in un mondo rurale stilizzato e poetico. È la scelta giusta per chi vuole guardare l’Elisir per intero, con la qualità video e la regia di un allestimento recente.

Cinque edizioni in oltre sessant’anni di storia interpretativa: una recita storica, un film d’epoca, una leggenda scaligera in audio, un’incisione di bel canto moderno e una produzione teatrale recente. Buona visione — e, quando arriva «Una furtiva lagrima», alzate il volume.

Vuoi conoscere la storia? Leggi la nostra guida completa: «L’elisir d’amore» di Donizetti: trama, personaggi e arie famose. E per gli altri titoli, la nostra guida a dove vedere l’opera in streaming gratis e legale.

Martina Moretti

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