È uno degli ultimi grandi capolavori dell’opera buffa italiana, e forse il più perfetto. Don Pasquale di Gaetano Donizetti debuttò al Théâtre-Italien di Parigi il 3 gennaio 1843 e da allora non ha mai smesso di far ridere — e, a sorpresa, anche un po’ commuovere. La trama è quella classica della commedia: l’anziano scapolo Don Pasquale vuole sposarsi per diseredare il nipote Ernesto, colpevole di amare la giovane vedova Norina. Il dottor Malatesta gli organizza allora finte nozze con una sposa docile e remissiva — in realtà la stessa Norina travestita — che, una volta «sposata», si trasforma in una moglie spendacciona e tirannica fino a far pentire il vecchio di essersi mai sposato. Tra arie celebri e duetti-mitragliatrice, è il trionfo del teatro comico in musica.
Per (ri)vederlo per intero abbiamo scelto cinque edizioni complete disponibili gratuitamente su YouTube: dalla storica produzione televisiva RAI degli anni Sessanta alla celebre lettura di Riccardo Muti alla Scala. Cinque modi di ridere — e di lasciarsi sorprendere — con Donizetti.
Perché dietro la risata c’è un pizzico di malinconia
Quello che rende Don Pasquale superiore a tante altre opere buffe è un dettaglio che spiazza sempre il pubblico: la scena dello schiaffo. Quando Norina, recitando la parte della moglie tirannica, schiaffeggia il vecchio Don Pasquale, per un istante la commedia si ferma e il personaggio comico diventa una persona vera, umiliata e ferita («È finita, Don Pasquale»). Donizetti, maestro del melodramma tragico oltre che comico, sa che la risata più autentica nasce quando sfiora la pietà. È questo equilibrio fra comicità sfrenata e tenerezza improvvisa a fare di quest’opera un capolavoro. Le cinque edizioni qui sotto lo restituiscono ciascuna a modo suo.
La Scala 1994 – Muti: Furlanetto, Kunde, Focile
L’edizione di riferimento del nostro tempo. Al Teatro alla Scala, nel 1994, Riccardo Muti dirige un Don Pasquale di precisione e brio impeccabili, con Ferruccio Furlanetto protagonista — basso di grande classe, capace di rendere il vecchio insieme ridicolo e umano — accanto al tenore Gregory Kunde (Ernesto) e a Nuccia Focile (Norina). Muti restituisce a Donizetti tutta la sua eleganza, senza mai cedere alla farsa grossolana. La scelta ideale per chi vuole il capolavoro nella sua veste più nobile. Sottotitoli in spagnolo.
RAI Milano 1963 – una storica produzione televisiva
Un tuffo nel passato: una produzione televisiva della RAI del settembre 1963, in un bianco e nero che ha tutto il fascino dell’epoca d’oro della prosa e della lirica in TV. Sono gli anni in cui la Rai portava l’opera nelle case degli italiani con allestimenti curati e cantanti-attori di razza. Per chi ama i documenti storici, è un’occasione preziosa per ascoltare il Donizetti buffo nello stile e nel gusto di sessant’anni fa.
Teatro Alighieri di Ravenna – una produzione di teatro italiano
Una ripresa completa dal Teatro Alighieri di Ravenna, uno dei bei teatri di tradizione della provincia italiana. È l’occasione per vedere Don Pasquale nel suo habitat naturale — il teatro all’italiana — con la cura e la vicinanza al pubblico tipiche di queste sale storiche. Una buona alternativa di teatro «vero» alle grandi produzioni dei festival internazionali.
Edizione del 1984 – una lettura d’altri tempi
Un’altra produzione completa, risalente al 1984, che documenta lo stile esecutivo e registico del Donizetti buffo negli anni Ottanta. Confrontare edizioni di epoche diverse è uno dei piaceri di chi ama l’opera: cambiano i tempi, il gusto della recitazione, l’idea stessa di comicità. Da guardare per cogliere come si è trasformato, nel tempo, il modo di mettere in scena questo capolavoro.
Edizione con sottotitoli in italiano – per non perdere una battuta
Per chiudere, una ripresa completa con sottotitoli in italiano, perfetta per seguire da vicino i fittissimi duetti buffi di Donizetti. In un’opera dove gran parte del divertimento sta nelle parole — i celebri «parlanti» a raffica fra Don Pasquale e Malatesta, come «Cheti cheti immantinente» — poter leggere il testo aiuta a non perdere nemmeno una battuta. La soluzione ideale per gustarsi tutta la comicità del libretto.
Cinque Don Pasquale diversi: una grande lettura scaligera, un documento televisivo storico, due produzioni di teatro italiano e una versione sottotitolata. Buona visione — e occhio alla scena dello schiaffo.
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