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«Rigoletto» di Verdi: l’opera completa in streaming gratis

«La donna è mobile» la conoscono anche quelli che non hanno mai messo piede in un teatro d’opera. Verdi lo sapeva così bene che alla vigilia della prima, alla Fenice di Venezia l’11 marzo 1851, consegnò la canzone del Duca al tenore all’ultimo momento, vietandogli di cantarla fuori dalle prove: temeva che i gondolieri se la portassero in giro per i canali prima del debutto. Aveva ragione. Se cercate il Rigoletto completo in streaming gratis, qui trovate cinque edizioni integrali, tutte verificate e funzionanti.

L’opera che la censura non voleva

Il soggetto è Le roi s’amuse di Victor Hugo, un dramma del 1832 che metteva in scena un re di Francia libertino e per questo era stato proibito a Parigi dopo una sola recita. La censura austriaca del Lombardo-Veneto reagì allo stesso modo, e Verdi con il librettista Francesco Maria Piave dovette declassare il sovrano a un anonimo Duca di Mantova e spostare l’azione. Il compromesso non tolse nulla alla carica dell’opera: il vero protagonista non è mai stato il Duca, ma il buffone gobbo che maledice la corte e finisce stritolato dalla propria vendetta.

Con Il trovatore e La traviata, il Rigoletto forma la cosiddetta «trilogia popolare», i tre titoli con cui in poco più di due anni Verdi cambiò la storia del melodramma italiano. È anche l’opera in cui inventa il quartetto «Bella figlia dell’amore»: quattro personaggi che cantano quattro cose diverse nello stesso momento, ed è tutto perfettamente chiaro.

Callas, Gobbi e Di Stefano, dir. Tullio Serafin (1955)

La registrazione in studio realizzata alla Scala nel 1955 mette insieme, sotto la direzione di Tullio Serafin, tre nomi che non avrebbero bisogno di presentazione: Maria Callas è una Gilda che rifiuta la fragilità di maniera, Tito Gobbi porta al buffone una parola scolpita che nessuno ha più eguagliato, Giuseppe di Stefano è il Duca. Completano il cast Nicola Zaccaria come Sparafucile e Adriana Lazzarini come Maddalena. È audio, non video: ma è il documento da cui passa qualunque discorso serio su quest’opera.

Il film di Jean-Pierre Ponnelle (1982): Wixell, Gruberová, Pavarotti

Jean-Pierre Ponnelle gira nel 1982 un Rigoletto pensato per lo schermo, con Riccardo Chailly sul podio. Ingvar Wixell è il buffone (e nel film interpreta anche Monterone, in un raddoppio che carica di senso la maledizione), Edita Gruberová una Gilda di agilità cristallina, Luciano Pavarotti un Duca nel momento migliore della sua carriera. Il video ha i sottotitoli in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo: per chi vuole seguire parola per parola, è la scelta più comoda della lista.

Opernhaus Zürich 2006: Leo Nucci, Piotr Beczała, Elena Moşuc

Leo Nucci ha cantato Rigoletto per oltre cinquecento recite e questa ripresa di Zurigo, con Nello Santi a dirigere l’orchestra della Opernhaus, è uno dei modi migliori per capire perché. Accanto a lui un Piotr Beczała all’inizio della grande carriera internazionale, Elena Moşuc come Gilda e László Polgár nei panni di Sparafucile. Il canale wocomoMUSIC lo distribuisce integralmente e con i capitoli: si trova il punto esatto senza cercarlo a caso.

Teatro Comunale di Bologna 2019: la produzione italiana

Marzo 2019, Teatro Comunale di Bologna: Matteo Beltrami dirige, Alessio Pizzech firma la regia, Alberto Gazale è Rigoletto, Stefan Pop il Duca di Mantova, con Lara Lagni e Desirée Rancatore alternate nel ruolo di Gilda. È la versione caricata dal teatro stesso sul proprio canale — quindi stabile nel tempo — ed è utile a chi vuole vedere come suona oggi Verdi in un teatro di tradizione italiano, senza filtri da grande produzione internazionale.

Semperoper Dresda 2008: Juan Diego Flórez, Diana Damrau, Željko Lučić

Un cast che oggi sarebbe quasi impossibile da riunire: Juan Diego Flórez come Duca, Diana Damrau come Gilda, Željko Lučić nel ruolo del titolo, con Fabio Luisi a dirigere la Sächsische Staatskapelle e la regia di Nikolaus Lehnhoff. La produzione, distribuita dal canale ufficiale di EuroArts, è quella che mostra meglio la faccia belcantistica del Rigoletto: la linea di canto tornata al centro, senza rinunciare al nero del dramma.

Da vedere dopo

Il Rigoletto è un titolo che i festival estivi italiani rimettono in scena di continuo: ne abbiamo raccontate diverse edizioni, dall’Arena di Verona con Ludovic Tézier allo Sferisterio di Macerata. Per altre opere integrali da vedere gratis, la nostra guida su dove vedere l’opera in streaming è il punto di partenza.

Martina Moretti

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