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Al Comunale di Bologna debutta Alpesh Chauhan con l’Orchestra del TCBO: venerdì 6 novembre Mario Brunello solista nel Weinberg

Un direttore al debutto e un solista che torna dopo venticinque anni: la stagione sinfonica 2026 del Teatro Comunale di Bologna mette in cartellone, venerdì 6 novembre alle 20.30 all’Auditorium Manzoni, una serata di forti contrasti. Sul podio dell’Orchestra del TCBO sale per la prima volta il britannico Alpesh Chauhan, oggi Direttore principale ospite dei Düsseldorfer Symphoniker e Direttore musicale della Birmingham Opera Company. Al suo fianco, come solista, Mario Brunello, che mancava dai palcoscenici della fondazione felsinea dal 2000.

Il programma: Weinberg e la Prima di Bruckner

Al centro della serata una pagina di rara esecuzione del Novecento: il Concerto per violoncello e orchestra op. 43 di Mieczyslaw Weinberg. Compositore ebreo-polacco-russo, Weinberg perse la famiglia durante l’occupazione nazista in Polonia e fuggì in Unione Sovietica, subendo persecuzioni anche nella Russia di Stalin: prima a Minsk, poi a Tashkent, infine a Mosca, dove l’amicizia con Šostakovič sarebbe stata determinante per la sua arte. Il Concerto venne scritto nel 1948 ma eseguito solo nel 1957, con la Filarmonica di Mosca diretta da Samuil Samosud e solista Mstislav Rostropovič.

Brunello è rimasto letteralmente incantato dalla forza di questa musica, tanto da incidere nel 2024 per Arcana/Outhere un disco interamente dedicato alle Sonate per violoncello di Weinberg e da registrarne, più recentemente, lo stesso Concerto con l’Armenian State Symphony diretta da Sergey Smbatyan. Primo europeo a vincere il Concorso «Čajkovskij» nel 1986, il violoncellista è apprezzato per l’ampiezza del repertorio: dal barocco al contemporaneo, con un’attenzione costante alle partiture più sfuggenti.

Nella seconda parte della serata la Prima Sinfonia in do minore di Anton Bruckner, nella versione originale «di Linz» composta tra il 1865 e il 1866. Erano gli anni in cui il compositore coronava il desiderio di lasciare Linz per Vienna, cominciando a insegnare al Conservatorio della capitale. Lo stesso periodo in cui Bruckner si recò a Monaco per ascoltare il Tristano e Isotta di Wagner diretto da Hans von Bülow, al quale sottopose i primi due movimenti di questa sinfonia. Furono soprattutto gli allievi Ferdinand Löwe e Franz Schalk a rilanciare la partitura con un’esecuzione per due pianoforti nel 1884, il cui successo convinse Bruckner a mettere mano, fra 1890 e 1891, alla cosiddetta «versione di Vienna». A Bologna si ascolta la prima stesura, quella linziana.

Alpesh Chauhan: un debutto costruito nel tempo

Il nome di Alpesh Chauhan non è nuovo al pubblico italiano. OBE per i servizi alle arti nel 2022 e Premio «Abbiati» della critica musicale italiana, il direttore britannico ha collaborato con la Los Angeles Philharmonic, la Seattle Symphony, la BBC Symphony Orchestra, la London Philharmonic Orchestra, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’OSN Rai di Torino, con la quale ha costruito un rapporto continuativo. Il debutto a Bologna arriva al termine di un percorso europeo che lo ha progressivamente portato a confrontarsi con orchestre di prima fascia.

Biglietti e informazioni

I biglietti, da 15 a 45 euro, sono in vendita online su Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Comunale all’Auditorium Manzoni. Main Partner della Stagione Sinfonica 2026 del Teatro Comunale è Intesa Sanpaolo.

👉 Approfondisci il profilo del direttore nella nostra scheda su Alpesh Chauhan.

Martina Moretti

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