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Pierangelo Conte si insedia al Teatro Comunale di Bologna: Sovrintendente e Direttore artistico

Pierangelo Conte è il nuovo Sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna. Il Consiglio di Indirizzo della Fondazione, riunito nel pomeriggio di venerdì 6 novembre sotto la presidenza del Sindaco di Bologna Matteo Lepore, ha formalizzato l’insediamento del nuovo vertice del TCBO, nominato dal ministro della Cultura Alessandro Giuli.

Nella stessa seduta, il CdI ha anche confermato a Conte l’incarico di Direttore artistico, ruolo che già ricopriva ad interim dal luglio 2025. Il Comunale sceglie quindi la formula del «doppio cappello», che concentra nelle mani di un’unica figura sia la responsabilità gestionale sia quella della programmazione artistica.

Un volto già interno al Comunale

Per Pierangelo Conte si tratta della naturale prosecuzione di un percorso cominciato oltre un anno fa. La sua direzione artistica ad interim aveva già firmato la costruzione dei cartelloni più recenti del Comunale, in una fase delicata di transizione per la Fondazione. Con l’insediamento di oggi la gestione esce dalla provvisorietà e acquista un orizzonte di legislatura, con un unico interlocutore chiamato a tenere insieme bilancio, relazioni istituzionali e scelte di repertorio.

La seduta e il Consiglio di Indirizzo

Al tavolo, oltre al Presidente Lepore, erano presenti il Vicepresidente Marco Checchi e i consiglieri Raffaela Bruni, Rita Ghedini, Gianluigi Magri e Marzia Zambelli. Per il Collegio dei revisori dei conti sono intervenuti Anna Luisa Carra (Presidente), Giovanna Ghini e Andrea Cappelloni.

La sfida: la Sala Bibiena e la stagione in corso

Il nuovo Sovrintendente eredita una stagione già avviata – nelle ultime settimane il Comunale ha portato in scena Samson et Dalila con Gregory Kunde ed Elena Semenchuk sotto la bacchetta di Roberto Abbado – e il dossier del ritorno in Sala Bibiena, il cuore storico del teatro bolognese tuttora in cantiere di restauro, che pesa da anni sulla capienza e sulla programmazione di lirica e balletto. A pochi passi dal Comunale, intanto, resta operativo il Teatro EuropAuditorium come sede sostitutiva per le grandi produzioni.

La doppia nomina di Conte arriva in un momento in cui molti enti lirici italiani stanno rinnovando le proprie governance; il modello scelto a Bologna, quello del sovrintendente-direttore artistico, è lo stesso adottato in diverse altre Fondazioni liriche e punta su una filiera decisionale più corta tra visione artistica e gestione economica.

Martina Moretti

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