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«Samson et Dalila» al Comunale di Bologna: Kunde e Semenchuk con Roberto Abbado all’Auditorium Manzoni

Chiude la Stagione d’Opera 2026 del Teatro Comunale di Bologna un titolo che torna in cartellone dopo diciotto anni di assenza: Samson et Dalila di Camille Saint-Saëns, pagina francese di fine Ottocento sospesa fra oratorio biblico e grand-opéra. Il capolavoro andrà in scena in forma di concerto all’Auditorium Manzoni venerdì 13 novembre alle 20.00 e in replica domenica 15 novembre alle 16.00, con due interpreti di respiro internazionale nei ruoli principali.

Nei panni dell’eroe ebraico il tenore Gregory Kunde, già Otello verdiano a Bologna nel 2022 e Canio nei Pagliacci del 2024. Dalila è il mezzosoprano Ekaterina Semenchuk, applaudita nel capoluogo emiliano come Lady Macbeth nella stagione 2024. Sul podio dell’Orchestra e del Coro del TCBO torna Roberto Abbado, Direttore principale della Filarmonica del Teatro, premiato dall’«Abbiati» e ospite regolare della Concertgebouworkest, dei Wiener Symphoniker, dell’Orchestre national de France e della Gewandhausorchester di Lipsia. Il Coro è preparato da Claudio Marino Moretti.

Un cast internazionale per il finale di stagione

A completare la locandina vocale il baritono Alexey Zelenkov come Le Grand Prêtre de Dagon, i bassi Luca Park e Ramaz Chikviladze rispettivamente nei panni di Abimélech e del Vieillard Hébreu, il tenore Pasquale Conticelli come Messager Philistin e la coppia Gianluca Monti–Tommaso Norelli nei Deux Philistins.

Un’opera fra oratorio biblico e grand-opéra

Saint-Saëns compose il lavoro fra il 1867 e il 1876 su libretto di Ferdinand Lemaire, ispirato principalmente al biblico Libro dei Giudici, con echi del Samson Agonistes di John Milton e del Samson scritto da Voltaire per Rameau un secolo e mezzo prima. Concepita come oratorio, l’opera divenne un dramma lirico grazie all’intuito di Franz Liszt, che ne promosse la prima assoluta nel 1877 al Hoftheater di Weimar, in tedesco. Complice la diffidenza dei teatri parigini e il fiasco di Le timbre d’argent, Samson et Dalila arrivò in Francia soltanto nel 1890, a Rouen, in lingua originale.

Ambientata a Gaza intorno al 1150 a.C., l’opera mette in scena lo scontro fra due mondi — gli ebrei di Samson e i filistei della sensuale Dalila — raccontati musicalmente attraverso una netta polarità stilistica. Il compositore tratteggia con profondità psicologica i personaggi grazie al contrappunto, al colore orchestrale e ad alcune pagine divenute iconiche, come la celebre aria Mon cœur s’ouvre à ta voix.

Introduzioni all’ascolto e biglietti

Lunedì 9 novembre alle 18.00, nel Foyer del bar dell’Auditorium Manzoni, si terrà una introduzione all’opera con il Sovrintendente Pierangelo Conte, il musicologo Enrico Girardi e il giornalista Luca Baccolini. Ingresso gratuito con prenotazione su Eventbrite. Le due esecuzioni saranno precedute, circa 45 minuti prima dell’inizio, da una presentazione al pubblico nello stesso foyer.

I biglietti, da 15 a 90 euro, sono in vendita online su Vivaticket e presso la biglietteria dell’Auditorium Manzoni (Via de’ Monari ½), aperta dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18, il sabato dalle 11 alle 15 e nei giorni di spettacolo da un’ora prima fino a 15 minuti dopo l’inizio.

Martina Moretti

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