L'Opera per Tutti

Il primo sito italiano dedicato agli sconti dei teatri lirici!

Francesca Pia Vitale debutta all’Opéra de Rouen Normandie come Norina in «Don Pasquale»

Un debutto di casa in Francia per Francesca Pia Vitale: il soprano torna a vestire i panni di Norina in Don Pasquale, ruolo donizettiano che le ha già regalato un consenso unanime — la critica l’ha definita «elettrizzante» — e fa il suo ingresso per la prima volta sul palcoscenico dell’Opéra de Rouen Normandie, dove sarà protagonista delle recite del 10, 12 e 14 novembre.

Sul podio George Petrou, nella produzione firmata da Tim Sheader e qui ripresa da Angelo Smimmo. Rouen è una piazza storica per il titolo di Donizetti e per il repertorio italiano d’Ottocento, e il ritorno di Vitale al personaggio arriva dopo una lettura più tradizionale: questa volta il contesto registico è radicalmente diverso.

Una Norina spregiudicata e contemporanea

«Ritrovare Norina, dopo averla già interpretata in una lettura più classica, è per me l’occasione di riscoprire questo personaggio attraverso una prospettiva completamente diversa — racconta l’artista — Nella visione di Tim Sheader, Don Pasquale diventa il ritratto di un mondo dominato dall’arrivismo e dall’interesse personale, dove ogni relazione sembra rispondere a una convenienza e ognuno agisce esclusivamente per il proprio tornaconto».

«Norina — prosegue il soprano — non è realmente innamorata di Ernesto: conosce il proprio fascino e sa trasformarlo in uno strumento di potere. Seduce, manipola e conduce il gioco fino a diventare l’unica vera vincitrice della vicenda. Il regista definisce questa visione un inno al femminismo e, in effetti, Norina è una donna che non aspetta di essere salvata, ma si prende ciò che vuole, senza chiedere il permesso a nessuno».

«Eppure, mi affascina anche la piccola nota di amarezza che si può intravedere dietro questa vittoria: in un mondo in cui nessuno sembra più credere nei sentimenti, conquistare tutto significa necessariamente essere liberi? È una domanda che rende questo personaggio, così spregiudicato e contemporaneo, particolarmente interessante».

Un ruolo di riferimento

Norina è uno dei ruoli-firma di Vitale, che lo ha affrontato in diverse produzioni italiane e internazionali. Il passaggio a una regia di impostazione contemporanea — attenta alle dinamiche di potere fra i personaggi del libretto di Giovanni Ruffini — consente al soprano di lavorare sulle sfumature di una protagonista spesso letta solo in chiave brillante, restituendone invece la complessità e la vena amara che Donizetti nasconde dietro le vocalità di coloratura.

Appuntamento, dunque, sotto la coloratura e la dolcezza del Teatro des Arts di Rouen il 10, il 12 e il 14 novembre: tre serate per scoprire come Vitale e il team artistico di Sheader e Petrou raccontino oggi una delle commedie più famose dell’Ottocento italiano.

Martina Moretti

Torna in alto