«La scuola degli amanti»: è questo il sottotitolo di Così fan tutte, l’ultima delle tre opere che Wolfgang Amadeus Mozart scrisse su libretto di Lorenzo Da Ponte, dopo Le nozze di Figaro e Don Giovanni. Commissionata dall’imperatore Giuseppe II e andata in scena al Burgtheater di Vienna il 26 gennaio 1790, racconta una scommessa crudele: due ufficiali, istigati dal cinico Don Alfonso, fingono di partire per la guerra e tornano travestiti per corteggiare ciascuno la fidanzata dell’altro — e scoprono che sì, «così fan tutte», così fanno tutte.
Per quasi un secolo e mezzo l’opera fu considerata immorale, frivola, persino indegna della musica sublime che la veste: si rappresentava poco, spesso con il libretto rimaneggiato per renderlo «decente». Solo il Novecento ha riconosciuto in Così fan tutte il più perfetto e ambiguo dei capolavori mozartiani — una commedia che gela il sorriso, dove la musica più bella accompagna il tradimento e il disincanto. Per riascoltarla per intero abbiamo selezionato cinque edizioni complete disponibili gratuitamente su YouTube, dal film d’epoca di Karl Böhm all’ultima, struggente regia di Giorgio Strehler.
Perché «Così fan tutte» è un’opera d’insieme
A differenza di Don Giovanni o del Barbiere, qui non c’è un protagonista assoluto: i sei personaggi formano un meccanismo a orologeria di duetti, terzetti, quintetti e sestetti che è la vera materia dell’opera. La prova del fuoco resta Fiordiligi, con due arie monumentali — «Come scoglio» e «Per pietà» — che chiedono salti d’ottava e fiati da soprano drammatico d’agilità; ma è l’equilibrio dell’intero cast, e la complicità con il direttore, a decidere la riuscita di una recita. Le cinque edizioni qui sotto mostrano cinque modi diversi di far funzionare quel meccanismo.
Film 1969 – Böhm, Janowitz, Ludwig, Alva, Prey
Il Così «di scuola» per intere generazioni. Karl Böhm, sommo mozartiano del secondo Novecento, dirige i Wiener Philharmoniker in un film in studio (regia di Václav Kašlík) con un cast da età dell’oro: Gundula Janowitz è una Fiordiligi luminosa e statuaria, Christa Ludwig una Dorabella di calore mezzosopranile, Luigi Alva e Hermann Prey i due ufficiali, Walter Berry un Don Alfonso bonario. È la versione da cui partire per capire come «dovrebbe» suonare quest’opera: tempi naturali, fraseggio classico, nessuna forzatura registica.
La Scala 1998 – l’ultima regia di Giorgio Strehler
L’allestimento più carico di emozione. Giorgio Strehler stava lavorando a questo Così fan tutte per il Teatro alla Scala quando morì, il 25 dicembre 1997, durante le prove: la produzione andò in scena completata dai suoi collaboratori e diventò il suo testamento teatrale. Strehler immagina un Settecento di luce e malinconia, con i sei personaggi sospesi in un gioco che è insieme commedia e crudeltà. Guardarlo oggi significa vedere l’ultimo pensiero scenico di uno dei più grandi registi del Novecento applicato all’opera più disincantata di Mozart.
Ferrara 2000 – Abbado e Martone, con Antonacci
Una delle letture italiane più intelligenti. A Ferrara Claudio Abbado dirige una compagine giovane con il suo Mozart trasparente e cameristico, mentre Mario Martone firma una regia asciutta e teatralissima. In scena Melanie Diener (Fiordiligi), una straordinaria Anna Caterina Antonacci come Dorabella, Charles Workman e Nicola Ulivieri come i due ufficiali, Andrea Concetti Don Alfonso. È il Così in cui la commedia degli inganni si fa, sotto la bacchetta di Abbado, un congegno di precisione e di malinconia.
Teatro La Fenice – Michieletto e Manacorda
La proposta contemporanea. Sul canale ufficiale del Teatro La Fenice di Venezia, Damiano Michieletto — fra i registi italiani più richiesti d’Europa — porta la scommessa di Don Alfonso nel presente, con Antonello Manacorda sul podio. Una produzione recente, in alta definizione e con sottotitoli, che dimostra quanto la psicologia di Così fan tutte resti attuale: il gioco sui sentimenti, la verità che fa male, l’amore messo alla prova come in un esperimento.
Hungarian State Opera – la versione di OperaVision
Per chiudere, una recita internazionale recente messa a disposizione da OperaVision, la piattaforma delle opere europee: l’allestimento dell’Opera di Stato Ungherese, in ottima qualità video e con sottotitoli. Una buona porta d’ingresso per chi si avvicina all’opera oggi e cerca una produzione moderna, integrale e legalmente disponibile online.
Cinque Così fan tutte in mezzo secolo di storia interpretativa: un film d’epoca, l’addio di Strehler, due grandi letture italiane e una produzione internazionale di oggi. Se non l’avete mai ascoltata per intero, tenete da parte tre ore e iniziate dall’ouverture: sotto la leggerezza della commedia c’è una delle pagine più profonde e disilluse mai scritte sull’amore.
Vuoi conoscere la storia? Leggi la nostra guida completa: «Così fan tutte» di Mozart: trama, personaggi e arie famose. E per altre opere da vedere online, la nostra guida dove vedere l’opera in streaming.
