C’è un coro che vale un’opera intera, e forse un Paese: «Va, pensiero, sull’ali dorate». Nabucco è l’opera che, nel 1842, trasformò un giovane compositore sull’orlo della rinuncia nel più grande operista italiano. Giuseppe Verdi aveva da poco perso la moglie e i due figli e voleva abbandonare la musica; fu l’impresario Bartolomeo Merelli a mettergli in mano il libretto di Temistocle Solera, e furono proprio le parole del coro degli ebrei schiavi — «Va, pensiero» — a riaccendere la sua ispirazione. Andò in scena al Teatro alla Scala il 9 marzo 1842 e fu un trionfo clamoroso. La vicenda, ispirata alla Bibbia, racconta la cattività degli ebrei a Babilonia, la follia e la redenzione del re Nabucco, e la furia dell’usurpatrice Abigaille.
Per (ri)vederlo per intero abbiamo scelto cinque edizioni complete disponibili gratuitamente su YouTube: dalle grandi serate dell’Arena di Verona alle moderne produzioni dei teatri italiani. Cinque modi di far risuonare «Va, pensiero».
Perché Abigaille è uno dei ruoli più temuti per soprano
Se «Va, pensiero» è l’anima dolente di Nabucco, Abigaille ne è il fuoco. La figlia presunta di Nabucco, divorata dall’ambizione e dalla gelosia, è uno dei ruoli più massacranti che Verdi abbia mai scritto per soprano: richiede acuti taglienti, gravi di petto profondi, salti vertiginosi e una resistenza da maratoneta. Molte grandi voci si sono bruciate su questo personaggio, e poche lo hanno dominato davvero. È il contraltare drammatico della spiritualità collettiva del coro: da una parte il popolo che prega, dall’altra la singola che vuole tutto il potere. Le cinque edizioni qui sotto restituiscono entrambe le facce di questo capolavoro giovanile.
Arena di Verona – il grande spettacolo all’aperto
Nabucco è uno dei titoli-simbolo dell’Arena di Verona, e per ottime ragioni: l’opera di Verdi, con le sue masse corali e i suoi grandi affreschi, è fatta apposta per l’anfiteatro romano e per i suoi allestimenti monumentali. Questa ripresa completa restituisce tutta la spettacolarità delle serate areniane: migliaia di spettatori, scene grandiose e quel «Va, pensiero» cantato sotto le stelle che fa venire la pelle d’oca. La scelta ideale per chi vuole l’opera nella sua dimensione più epica e popolare.
Teatro Comunale di Bologna – Mariotti, regia Yoshi Oida
Una produzione italiana moderna e di grande qualità musicale. Sul podio del Teatro Comunale di Bologna, Michele Mariotti — fra i migliori direttori verdiani della sua generazione — guida un Nabucco teso e rifinito, nella regia del maestro giapponese Yoshi Oida, che porta sulla scena una lettura essenziale e rituale della vicenda biblica. La scelta perfetta per chi cerca un Verdi di pregio in un grande teatro italiano, con una concertazione di prim’ordine.
Teatro Regio di Torino 2019/2020 – in tre parti
Una ripresa recente e integrale dal Teatro Regio di Torino, nell’ambito della Stagione Opera & Balletto 2019/2020. È pubblicata in tre parti dal canale ufficiale del teatro, il che la rende perfetta per chi vuole una versione moderna, ben ripresa e con un’ottima qualità audio e video. Un’occasione per ascoltare il Nabucco verdiano nella veste di una grande istituzione italiana contemporanea.
EuroArts 2007 – il re che si proclamò Dio
Una produzione del 2007 che mette al centro il nucleo drammatico dell’opera: la hybris di Nabucco, il re che osa proclamarsi divinità e per questo viene punito con la follia. È una lettura che valorizza la dimensione teatrale e psicologica del personaggio del titolo — uno dei più grandi ruoli baritonali verdiani — accanto alla potenza delle scene corali. Una buona alternativa di teatro internazionale alle produzioni italiane.
Una ripresa completa – per riascoltare tutta l’opera
Per chiudere, un’ulteriore ripresa integrale dell’opera, utile a chi vuole semplicemente riascoltare Nabucco dall’inizio alla fine, dal cupo preludio fino al «Va, pensiero» e allo scioglimento finale. Un modo diretto per godersi il capolavoro giovanile di Verdi senza interruzioni, magari per confrontarlo con le altre edizioni qui raccolte.
Cinque Nabucco diversi: il grande spettacolo dell’Arena, due raffinate produzioni di teatro italiano, una lettura internazionale e una ripresa integrale. Buona visione — e, quando attacca «Va, pensiero», fate silenzio.
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