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ACCADEMIA DI SANTA CECILIA: ESTATE CLASSICA CON ANTIGONE

MUSICA E PAROLE SI INCONTRANO NEL PRIMO APPUNTAMENTO DELLA STAGIONE ESTIVA,

CON MASSIMO POPOLIZIO E IL DIRETTORE FRANCESCO LANZILLOTTA.

La Stagione Estiva 2025 dell’Accademia di Santa Cecilia si apre il 23 giugno (ore 20:30) con una produzione in collaborazione con il Teatro di Roma-Teatro Nazionale, nell’ambito dell’inedito Teatro Ostia Antica Festival, nata dal desiderio di recuperare un titolo di rara esecuzione in cui musica e parola si intrecciano: l’Antigone di Mendelssohn, con la direzione di Francesco Lanzillotta, l’Orchestra e il Coro maschile di Santa Cecilia (con Andrea Secchi come maestro del coro) e la voce recitante di Massimo Popolizio. L’opera consiste in musiche di scena composte per accompagnare la rappresentazione del mito di Antigone, figlia di Edipo e destinata a una tragica sorte. Musiche pensate, quindi, per intrecciarsi con la rappresentazione scenica e con la declamazione del testo di Sofocle. La prima e unica esecuzione ceciliana di queste musiche risale al 1986, con la direzione di Marcello Panni.

Lanzillotta, tra le bacchette più interessanti della sua generazione nonché ospite regolare di importanti compagini orchestrali fra cui l’Orchestra Nazionale della RAI di Torino, ha dichiarato: “La partitura di Antigone è una perla sorprendente, una novità per i più, decisamente lontana dallo scintillio di un titolo più conosciuto come Sogno di una notte di mezza estate. […] Nell’Antigone di Mendelssohn possiamo distinguere tre elementi fondamentali: le parti corali in cui il lirismo si dipana attraverso un andamento lontano da eccessi, spesso all’unisono, le parti di recitativo corale e parti in cui gli attori recitano, alcune volte accompagnate dall’orchestra, altre volte, invece, seguendo lo sviluppo del tessuto musicale. Antigone ebbe un enorme successo, ben meritato in quanto si tratta di una partitura meravigliosa e di pregevole fattura; probabilmente un poco dimenticata ma, grazie ad una modernità a tratti sconvolgente, sarà capace di stupire oggi, così come fece nel 1841”.

La tragedia di Sofocle (441 a.C.), che incontra qui il Romanticismo di Mendelssohn, riproponendo il tema eterno del conflitto tra legge divina e legge umana. Antigone, figlia e sorella di Edipo, si scontra con Creonte per dare sepoltura al fratello Polinice, ed è destinata a una tragica sorte, la cui potenza drammatica è amplificata dalla musica. Commissionata nel 1841, l’opera è un tentativo di emulare la tragedia classica, con un coro che evoca quelli dell’antica Grecia, accrescendo il pathos del mito. Mendelssohn, pur utilizzando un organico tradizionale, ricrea l’essenza della tragedia greca in un intenso dialogo tra musica e parola. Questa versione contemporanea, affidata alla voce di Massimo Popolizio, si arricchisce delle interpretazioni di Simonetta Solder (Antigone), Christoph Hulsen (Kreon) e Alessandro Budroni (Der Wächter/Der Diener/ Der Chorführer), offrendo un’esperienza musicale intensa e suggestiva, dove il coro diventa il narratore del mito di Antigone.

Francesco Lanzillotta

Francesco Lanzillotta è considerato uno dei più interessanti giovani direttori nel panorama musicale italiano. È regolarmente ospite di importanti compagini orchestrali, fra le quali l’Orchestra Nazionale della RAI di Torino, Orchestra Haydn di Bolzano, Filarmonica Toscanini di Parma, Orchestra Regionale Toscana. È stato direttore musicale dell’Orchestra Filarmonica Toscanini per quattro anni, e continua con questa Istituzione una collaborazione regolare per altri progetti. Si dedica intensamente alla musica del Ventesimo secolo e all’opera contemporanea. Ha diretto Il medico dei pazzi di Battistelli all’Opéra de Nancy e al Teatro La Fenice di Venezia, dove ha inoltre diretto La voix humaine di Poulenc e Il diario di uno scomparso di Janàček. Ha inaugurato il Macerata Opera Festival nel 2015 dirigendo Rigoletto e nel 2017 viene nominato Direttore Musicale del Festival. Nelle stagioni seguenti ottiene grande successo nel debutto con la Tokyo Philharmonic Orchestra, all’Opera Nazionale di Montpellier, al Teatro dell’Opera di Essen, nelle produzioni di Roberto Devereux con Mariella Devia a Genova e Mosca, nella Norma a Tokyo e al Rossini Opera Festival con Torvaldo e Dorliska, in cui viene unanimemente acclamato dalla critica. Ha diretto Lucia di Lammermoor all’Opéra de Toulon, Nabucco alla Deutsche Oper di Berlino, La Bohème e La Traviata al Teatro La Fenice di Venezia, Rigoletto alla Semperoper di Dresda e a Lione, Macbeth all’Opernhaus di Zurigo, 7minuti (nuova opera di Battistelli) all’Opéra National de Lorraine di Nancy, La Favorite, Le nozze di Figaro a Mosca e Pechino, Il viaggio a Reims a Valencia, numerose opere a Roma, la nuova produzione di Ulisse di Dallapiccola alla Oper Frankfurt, I Puritani e Andrea Chénier alla Wiener Staatsoper, La Traviata alla Deutsche Oper e alla Bayerische Staatsoper, La Bohème al San Carlo. È regolarmente invitato dalla Tokyo Philharmonic, dall’Orchestra Rai di Torino, dalla Czech Philharmonic.

23 giugno 2025 ore 20.30

Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica

Orchestra e Coro maschile dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

direttore Francesco Lanzillotta

maestro del coro Andrea Secchi

voce recitante Massimo Popolizio

Antigone Simonetta Solder

Kreon Christoph Hulsen

Der Wächter/Der Diener/ Der Chorführer Alessandro Budroni

Mendelssohn Antigone

musiche di scena dalla tragedia di Sofocle

                                traduzione tedesca di Jacob Christian Donner

adattamento del testo recitato diGianni Garrera

in collaborazione con il Teatro di Roma – Teatro Nazionale

Martina Moretti

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