L’autunno musicale torinese si accende sotto il segno delle “Rivoluzioni”, tema portante di MITO SettembreMusica, e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai si conferma bussola indispensabile per orientarsi in questo complesso scenario di “tempi di guerra e di pace”. Con un dittico di concerti in programma l’8 e il 12 settembre presso l’Auditorium Rai “Arturo Toscanini”, la compagine torinese propone un affascinante viaggio musicale che collega il Nuovo Mondo canadese al cuore della tradizione musicale danese, esplorando le tensioni e le armonie del nostro tempo e del secolo scorso.
Il primo appuntamento, lunedì 8 settembre, è un’immersione totale nell’universo sonoro di Samy Moussa, astro nascente della composizione contemporanea. Il compositore canadese, classe 1984, è ormai una firma richiesta dalle più grandi orchestre del globo, dai Wiener Philharmoniker alla Los Angeles Philharmonic. Sotto la bacchetta di Tito Ceccherini, specialista indiscusso del repertorio odierno, l’Orchestra Rai offrirà due prime esecuzioni italiane. Si partirà con *Elysium*, un brano del 2021 che evoca i mitologici Campi Elisi, un paradiso di beatitudine contrapposto agli inferi, per poi proseguire con la Sinfonia n. 1 *Concordia*. Quest’ultima, nata per celebrare l’anniversario della fondazione di Montréal, si ispira al motto “Concordia salus” (il benessere attraverso l’anima), un potentissimo messaggio di coesione e armonia comunitaria che risuona con particolare urgenza nel nostro presente.
Quattro giorni dopo, venerdì 12 settembre, la rotta vira a nord, verso la Danimarca, con un programma tanto audace quanto coerente guidato da un figlio di quella terra, il direttore Thomas Dausgaard. La serata si apre con una vera chicca musicologica: il Quartetto n. 3 di Rued Langgaard, titolato non a caso *Rabbia*, orchestrato dallo stesso Dausgaard esattamente a un secolo dalla sua composizione. Un’occasione unica per riscoprire in una nuova, fragorosa veste orchestrale le emozioni furiose di un autore controcorrente.
Il programma prosegue con le atmosfere più rarefatte e liriche di Hans Abrahamsen in *Let me tell you*, sette canti per soprano basati sull’omonimo romanzo di Paul Griffiths, affidati alla voce cristallina di Liv Redpath. Un momento di introspezione che farà da preludio alla grandiosa conclusione: la Sinfonia n. 4 *L’inestinguibile* di Carl Nielsen. Composta nel pieno della Prima Guerra Mondiale, quest’opera è la più potente risposta di un artista all’orrore del conflitto. Non è un canto di battaglia, ma un’impetuosa affermazione della volontà di vivere, un’energia vitale che, come Nielsen stesso affermò, “è inestinguibile”.
A guidare il pubblico in questo percorso saranno due direttori che, pur condividendo la passione per la musica del Novecento e contemporanea, rappresentano due approcci complementari: Tito Ceccherini, il sarto del suono, interprete di rara precisione e profondità analitica; e Thomas Dausgaard, l’esploratore appassionato, che riversa la sua conoscenza viscerale della tradizione nordica in letture cariche di energia e slancio comunicativo.
Due serate, dunque, che non sono semplici concerti, ma un’articolata riflessione in musica. Dal bisogno di concordia di Moussa alla rabbia di Langgaard, per giungere infine all’anelito di vita inestinguibile di Nielsen, l’Orchestra Rai a MITO promette di interrogare, emozionare e ribadire il ruolo della musica come specchio dei tumulti e delle speranze umane.
