Un viaggio personale che parte dal silenzio di una casa vuota e arriva al fragore degli applausi. È la parabola di Giovanna Drago, poetessa originaria del cuore barocco di Scicli, che ha conquistato l’anima della poesia siciliana aggiudicandosi il primo premio assoluto alla celebre 50esima edizione del Premio Internazionale di Poesia “Città di Marineo”. La sua opera, “Silenziu”, una lirica inedita in lingua siciliana, è stata giudicata un capolavoro di essenzialità linguistica e profondità narrante.
Il componimento nasce da un momento intimo e profondamente personale: la partenza dei figli. “Mi sono ritrovata sola, avvolta in un silenzio e in un buio mai conosciuti”, ha confidato la Drago, con la voce ancora incrinata dall’emozione. Questa profonda esperienza di “nido vuoto” è diventata la scintilla creativa di “Silenziu”, una lirica che traduce il sentimento della perdita non in disperazione, ma in una delicata meditazione sull’esistenza. La giuria, presieduta dal professore Aldo Gerbino, ha lodato l’opera definendola “una vera perla della poesia siciliana dei nostri giorni”, sottolineando come “il tema del silenzio, in una concisione quasi ermetica, diventa il paradigma dell’esistenza”.
La forza di “Silenziu” risiede nella sua capacità di toccare corde universali. “Durante la recitazione, mi sono guardata attorno e ho capito che le mie parole stavano risuonando in tantissime persone”, ha raccontato la poetessa. “È stato quello il momento di gioia più grande”. Una vittoria che non è stata solo un trionfo personale, ma anche un momento di immenso orgoglio per la sua città. “Quando mi hanno presentata come poetessa di Scicli, per me è stato un onore immenso”, ha aggiunto, sottolineando il legame con quel “gioiello del barocco siciliano” che ha scoperto essere amato e conosciuto ben oltre i suoi confini.
Il Premio di Marineo, giunto al suo cinquantesimo anniversario, ha riconfermato il suo ruolo di presidio culturale vitale, un palcoscenico che da mezzo secolo dà voce a migliaia di poeti e celebra la ricchezza della lingua siciliana. La serata è stata anche l’occasione per onorare altre figure di spicco del panorama culturale. All’acclamato attore Sebastiano Somma è stato assegnato il Premio Speciale Internazionale per la sua straordinaria poliedricità artistica, mentre al “cuntista” palermitano Salvo Piparo è andata la targa “Francesco Grisi” per la sua appassionata attività di custode delle tradizioni popolari attraverso l’arte antica del “cunto”.
In un’epoca spesso dominata dal rumore, la vittoria di Giovanna Drago è un potente promemoria della forza espressiva del silenzio e della capacità della poesia di trasformare un sentimento personale in un patrimonio condiviso. Un filo di luce fragile, come quello descritto nei suoi versi, ha illuminato il palco di Marineo, dimostrando che anche dal silenzio più profondo può nascere una voce capace di emozionare e unire.
