Dopo la pausa estiva, il Teatro Comunale di Bologna non si limita a riaprire il sipario, ma lancia una vera e propria offensiva culturale dedicata alla coreutica con il nuovo festival “Autunno in Danza”. Dal 23 settembre al 30 ottobre, il palcoscenico del Comunale Nouveau diventerà l’epicentro di un percorso visionario attraverso la danza contemporanea, ospitando tre produzioni di caratura internazionale firmate da alcuni dei più influenti coreografi del nostro tempo. Una proposta audace che il teatro bolognese incentiva con un nuovo mini abbonamento, pensato per unire gli appassionati in un unico viaggio artistico.
Ad aprire le danze, il 23 e 24 settembre, sarà un omaggio a uno dei giganti della musica del Novecento, Philip Glass. Con “Philip Glass – Études”, la leggendaria coreografa americana Lucinda Childs, già Leone d’oro alla Biennale di Venezia, torna a collaborare con il Comunale curando la parte coreutica di un progetto multimediale e immersivo. Lo spettacolo, nato da un’idea di Change Performing Arts e MP3 dance project, intreccia 12 studi pianistici del maestro minimalista con altrettante creazioni originali di danza, video-arte e musica. Accanto a Childs, un parterre di artisti internazionali come Cassi Abranches, Shirin Neshat e il collettivo Anagoor, per una performance che promette di essere un dialogo sinestetico tra suono, corpo e immagine.
Dal minimalismo americano si passerà poi, il 18 e 19 ottobre, alla rilettura di un classico intramontabile. Angelin Preljocaj, artista di punta della scena francese, porta a Bologna il suo acclamato “Il lago dei cigni”. Lontano da ogni oleografia, il suo capolavoro diventa una potente metafora della crisi ambientale contemporanea. Partendo dal mito della donna-cigno e dalle immortali musiche di Čajkovskij, contaminate da innesti elettronici, Preljocaj costruisce un balletto di forte impatto civile e visivo, affidato ai 26 straordinari danzatori della sua compagnia, il Ballet Preljocaj. Una riflessione amara e necessaria sul futuro del nostro pianeta, tradotta in un linguaggio coreografico teso e modernissimo.
A chiudere il trittico autunnale, il 29 e 30 ottobre, sarà una prima assoluta di grande prestigio: “Boléro – Ravel”. La produzione, ideata da Daniele Cipriani per celebrare i 150 anni dalla nascita del compositore francese, vedrà il ritorno a Bologna della star internazionale Sergio Bernal. Accanto al grande danzatore madrileno, una partecipazione straordinaria che è già evento: quella di Luciana Savignano, icona e gloria del balletto italiano. Con le coreografie del duo Riva&Repele, noti per la loro capacità di fondere eleganza classica e sensibilità contemporanea, lo spettacolo ripercorrerà le tappe creative di Ravel, genio innovatore che seppe dialogare con leggende come Djagilev e Nižinskij.
Il fil rouge che unisce queste tre produzioni è una chiara visione curatoriale: quella di un teatro che si fa crocevia di linguaggi, capace di onorare la tradizione rileggendola attraverso le lenti del presente. L”Autunno in Danza” del Comunale non è una semplice successione di spettacoli, ma un manifesto programmatico che invita il pubblico a esplorare i confini mobili e sempre sorprendenti della danza d’autore.
