Questa sera, le antiche mura del Duomo di Carrara non risuoneranno della voce di un singolo eroe, ma dell’armonia complessa e avvolgente di un’intera comunità di voci. In una serata speciale offerta dal festival Con-Vivere e curata con passione dal Circolo carrarese Amici della lirica ‘Mercuriali’, il melodramma si spoglia della sua veste solista per abbracciare il concetto di pluralità. L’evento, intitolato significativamente “Poi con Sir Falstaff, tutti andiamo a cena – il plurale nel melodramma”, promette un’esplorazione sonora che rispecchia perfettamente il tema della ventesima edizione del festival, dedicata al valore dello stare insieme.
Il programma della serata si distingue per la sua audace unicità: verranno eseguiti esclusivamente brani d’insieme, partendo dai duetti fino ad arrivare ai quartetti, estratti da capolavori senza tempo di compositori come Puccini, Rossini, Donizetti, Bizet e Verdi. Si tratta di una scelta artistica tanto raffinata quanto rara, poiché la complessità di tali pezzi richiede un cast di interpreti di altissimo livello, difficili da riunire in una singola occasione concertistica. Sarà il maestro Pietro Mariani, con la sua sensibilità al pianoforte, a tessere le fila di questo dialogo musicale, mettendo in luce come l’incontro tra timbri e personalità diverse possa generare un’emozione collettiva, più ricca e profonda.
Il palco stesso diventerà un crocevia di generazioni e talenti, incarnando la missione del Circolo di unire eccellenza artistica e promozione di nuove promesse. Il pubblico avrà il privilegio di ascoltare due colonne della lirica europea, il mezzosoprano di fama internazionale Cristina Melis e il baritono di casa Sergio Bologna. A loro si affiancheranno le giovani ma già applauditissime soprani Maria Novella Malfatti e Claudia Belluomini, reduci dai successi del Festival Puccini. A completare questo mosaico vocale saranno le promettenti voci del tenore napoletano Mario Greco e del calabrese Lorenzo Papasodero, giovane talento recentemente premiato al concorso ‘Marmo all’Opera!’.
L’evento rappresenta dunque molto più di un concerto: è un manifesto culturale che celebra l’arte come forma di unione e collaborazione. Spezzando la tradizione del recital solistico, la serata dimostra come nella lirica, così come nella vita, l’incontro e il dialogo possano dare vita a una bellezza più grande. Un’occasione imperdibile per la cittadinanza, offerta a ingresso libero, per lasciarsi trasportare da un’autentica festa della coralità e del talento, nel cuore pulsante della città.
