Cosa unisce un capolavoro del Novecento musicale come l’Oedipus Rex di Igor Stravinsky e un fenomeno social da centinaia di migliaia di follower? La risposta arriva dal Teatro Comunale di Bologna, che per il ritorno della sua rassegna “Parliamo d’Opera” sceglie una voce tanto giovane quanto autorevole per sviscerare uno dei miti più complessi e terribili della cultura occidentale.
Martedì 23 settembre, presso l’Auditorium Biagi di Salaborsa, il protagonista sarà Edoardo Prati, il divulgatore classe 2004 che ha trasformato la passione per i classici in un ponte comunicativo con le nuove generazioni. In dialogo con i giornalisti Pierfrancesco Pacoda (curatore della rassegna) e Luca Baccolini, Prati guiderà il pubblico attraverso i meandri della tragedia di Sofocle, matrice dell’opera-oratorio che il TCBO si appresta a mettere in scena dal 7 ottobre al Comunale Nouveau.
L’operazione culturale del teatro bolognese è brillante e strategica. Da un lato, si prepara il terreno per un titolo non frequentissimo nei cartelloni, quell’Oedipus Rex musicato da Stravinsky su testo di Jean Cocteau e poi tradotto in un solenne e ieratico latino. Dall’altro, si affida il compito di “traghettatore” a una figura che incarna perfettamente la modernità. Edoardo Prati, con il suo stile diretto e la sua profonda competenza, dimostra che la cultura classica non è polvere da museo, ma materia viva, capace di interrogare il presente e parlare a chiunque, a prescindere dall’età.
L’incontro si preannuncia quindi come un evento a più livelli: non solo un’introduzione all’ascolto, ma una vera e propria riflessione sull’attualità del mito. Si esploreranno i temi universali della colpa, del destino e della conoscenza di sé che rendono la storia di Edipo ancora oggi così sconvolgente. Sarà affascinante vedere come l’approccio di Prati si confronterà con la rigidità quasi rituale della partitura stravinskiana, un’opera pensata per essere “ascoltata” più che “vista”, come una statua sonora.
L’appuntamento funge da preludio ideale alla nuova produzione che vedrà sul podio la direttrice musicale Oksana Lyniv e, nel doppio, cruciale ruolo di regista e voce narrante, un maestro del teatro italiano come Gabriele Lavia. Un’occasione imperdibile, a ingresso gratuito, per riscoprire un capolavoro del XX secolo attraverso lo sguardo del XXI, dimostrando ancora una volta come l’opera lirica possa e debba dialogare con tutte le generazioni.
