Viterbo si conferma crocevia internazionale per il belcanto. Le porte dello storico Teatro dell’Unione si sono aperte per la tredicesima edizione del Premio Internazionale di Canto Lirico Fausto Ricci, un evento che trasforma la città in un prestigioso palcoscenico per i talenti emergenti. A guidare la valutazione delle giovani promesse una giuria d’eccezione, presieduta da una leggenda della lirica, il baritono di fama mondiale Ambrogio Maestri, affiancato da un’ospite d’onore del calibro del mezzosoprano Bruna Baglioni.
Ma cosa rende il Premio Fausto Ricci un appuntamento così ambito? Oltre a un montepremi complessivo che supera i 10.000 euro e borse di studio dedicate alle “voci emergenti”, la vera ricchezza risiede nelle opportunità concrete di carriera. I vincitori non riceveranno solo un riconoscimento economico, ma conquisteranno un ruolo nella celebre opera “Il barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini. Questa produzione, che debutterà nell’ambito del Festival OperÆtruria 2026 sotto l’egida della Maria Camponeschi Music & Arts Productions, rappresenta un trampolino di lancio diretto verso i grandi palcoscenici.
A decretare il futuro di questi giovani artisti è una commissione che riflette l’intero ecosistema del teatro d’opera. Non solo grandi interpreti, ma anche direttori artistici, casting manager di teatri internazionali, produttori e critici musicali. Figure chiave come Liviana Caporale dal Palau de les Artes di Valencia, Francesca Pivetta del Teatro Comunale di Bologna e Sabino Lenoci, direttore della rivista di settore “L’Opera”, garantiscono uno sguardo a 360 gradi, offrendo ai partecipanti una visibilità senza precedenti di fronte a chi, concretamente, costruisce le carriere nel mondo della lirica.
Nato per onorare la memoria del tenore viterbese Fausto Ricci, il concorso è diventato un motore culturale per il territorio. L’iniziativa, supportata da istituzioni come il Comune di Viterbo, la Regione Lazio e la Fondazione Carivit, non si esaurisce tra le mura del Teatro dell’Unione. Il progetto, infatti, si estende al circuito dei teatri dell’Etruria meridionale, creando una rete virtuosa che promuove l’opera e i suoi nuovi interpreti nel cuore dell’Italia.
Da oggi fino a domenica, Viterbo non sarà solo la Città dei Papi, ma la capitale delle nuove voci della lirica. Il Premio Fausto Ricci si riafferma come un evento che sa unire la memoria storica alla proiezione verso il futuro, offrendo ai giovani cantanti non solo una competizione, ma una reale possibilità di trasformare il sogno di una vita in una solida realtà professionale. L’attesa è ora tutta per scoprire quali nuovi talenti brilleranno sotto i riflettori dell’Unione, pronti a calcare i palchi più importanti del mondo.
