Una serata di trionfo e commozione ha sigillato la prima del balletto Marco Spada al Teatro Costanzi. Al calare del sipario, quando gli applausi scrosciavano ancora per la magnifica esibizione, il palcoscenico si è trasformato nel teatro di un annuncio a sorpresa. Il sovrintendente Francesco Giambrone e la direttrice del Corpo di Ballo, Eleonora Abbagnato, hanno preso la scena per conferire a Simone Agrò, visibilmente emozionato, la nomina a Primo Ballerino del Teatro dell’Opera di Roma.
Sotto una pioggia di coriandoli, il giovane talento siciliano, classe 1998, ha accolto un riconoscimento che è il culmine di un percorso artistico eccezionale, iniziato proprio tra le mura della prestigiosa istituzione romana. “Il Corpo di Ballo del nostro Teatro rappresenta una delle eccellenze di cui andiamo più orgogliosi,” ha affermato il sovrintendente Giambrone, sottolineando come questa nomina certifichi l’altissimo livello qualitativo raggiunto dalla compagnia sotto la guida esperta di Eleonora Abbagnato.
Nato ad Agrigento, Agrò ha mosso i primi passi nella danza a soli quattro anni. Il suo talento cristallino lo ha portato, a dodici anni, a vincere una borsa di studio per la Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma. Da quel momento, la sua è stata un’ascesa inarrestabile. Diplomatosi nel 2017 con il massimo dei voti, è entrato a far parte del Corpo di Ballo, dove si è distinto per una versatilità fuori dal comune. Eleonora Abbagnato, sua mentore, lo ha descritto come “un danzatore di una versatilità unica, in grado di esprimersi in interpretazioni intense tanto nel repertorio classico quanto nelle declinazioni più contemporanee.”
Il suo repertorio parla da solo: da Basilio in Don Chisciotte a Conrad ne Il Corsaro, da Mercuzio in Romeo e Giulietta fino alle più recenti e acclamate interpretazioni in coreografie di William Forsythe e Uwe Scholz. La nomina di Agrò non è solo un trionfo personale, ma simboleggia anche la vitalità del balletto in Italia e la capacità di istituzioni come l’Opera di Roma di coltivare e valorizzare i propri talenti, accompagnandoli dai primi passi fino alla vetta più alta. Una vera e propria festa per il teatro e per la danza italiana, che vede brillare una nuova stella nel suo firmamento.
