L’auditorium Biagi è diventato il palcoscenico di un evento eccezionale per il mondo della lirica con la conclusione della settima edizione del prestigioso Concorso Nicolai Ghiaurov. Organizzato con maestria dall’associazione Actea sotto la direzione artistica del maestro Gianni Coletta, il concorso ha visto la partecipazione di oltre cento giovani talenti provenienti da tutto il mondo, confermandosi come un trampolino di lancio fondamentale per le carriere emergenti.
Quest’anno, a brillare più di tutti è stato il baritono cinese Junhyeok Felix Park, 28 anni. La sua interpretazione magistrale dell’aria “Cortigiani, vil razza dannata” dal “Rigoletto” di Giuseppe Verdi ha letteralmente sbaragliato la concorrenza, conquistando il favore unanime della giuria. La sua performance, carica di pathos e tecnicamente impeccabile, ha dimostrato una maturità artistica che preannuncia un futuro radioso sui palcoscenici più importanti.
La giuria, presieduta da una leggenda della lirica come il tenore Fabio Armiliato e impreziosita dalla presenza di figure di spicco come Mario Dradi, l’ideatore dei Tre Tenori, ha avuto un compito arduo data l’altissima qualità dei finalisti. Al secondo posto si è classificato il basso coreano Baopeng Wang, che ha emozionato con la potenza della sua voce nell’aria “Mentre gonfiarsi l’anima” dall'”Attila” di Verdi, aggiudicandosi anche il riconoscimento speciale come miglior basso. Il podio è stato completato dal mezzosoprano rumeno Janetka Emilia Hosco, la cui raffinata esecuzione di un’aria da “Maria Stuarda” di Donizetti le è valsa il terzo premio.
Una menzione speciale va al tenore Kiup Lee, vincitore del premio under 35. Lee ha infiammato la platea dell’auditorium con una performance acrobatica, eseguendo con apparente facilità la celebre e temutissima serie di do di petto dall’aria “Ah mes amis” da “La fille du Regiment” di Donizetti, una prova di virtuosismo che ha lasciato il pubblico senza fiato. Oltre ai premi in denaro, i finalisti e semifinalisti hanno ottenuto opportunità preziose per la loro carriera, tra cui concerti, ruoli in produzioni operistiche e masterclass presso la rinomata Accademia Verdiana Carlo Bergonzi di Busseto, a testimonianza dell’impegno del concorso nel coltivare concretamente il futuro dell’opera.
