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Da Vivaldi a Piazzolla, le stagioni si reinventano a Terni per un Natale tra barocco e modernità

Il Natale a Terni quest’anno risuonerà di note che attraversano i secoli e i continenti. Sabato 13 dicembre 2025, la splendida Chiesa di San Francesco ospiterà il tradizionale Concerto di Natale, un evento che si preannuncia come uno dei momenti culturalmente più alti delle festività umbre. Grazie alla consolidata sinergia tra la Fondazione Carit e Visioninmusica, con il prezioso sostegno di Banco Desio e della Brianza, la città riceve in dono non uno, ma due appuntamenti (ore 17.00 e 21.00) per un viaggio musicale tanto audace quanto affascinante.

Protagonisti di questa serata saranno l’Orchestra I Virtuosi Italiani, ensemble di fama internazionale guidato dal primo violino direttore Alberto Martini, e il talentuoso solista Markus Placci. Il programma, intitolato “Le Altre Stagioni”, è una dichiarazione d’intenti: esplorare come il ciclo della natura, immortalato da Antonio Vivaldi, sia stato reinterpretato, sfidato e omaggiato da due giganti di epoche e mondi diversi: Max Richter e Astor Piazzolla.

La prima parte del concerto ci immergerà nel soundscape ipnotico di *Recomposed*, la celebre rilettura delle *Quattro Stagioni* vivaldiane firmata dal compositore anglo-tedesco Max Richter nel 2012. Lungi dall’essere un semplice arrangiamento, l’opera di Richter è una vera e propria decostruzione e ricomposizione. Il materiale vivaldiano viene frammentato, messo in loop, avvolto in atmosfere minimaliste ed elettroniche, per essere restituito al pubblico in una veste nuova, meditativa e potentemente emotiva. Suonerà un virtuoso di fama mondiale come Markus Placci, violinista lodato per la sua “magnifica personalità e superba energia”, che avrà il compito di navigare questa partitura che privilegia la profondità espressiva al mero funambolismo tecnico.

Dall’Europa contemporanea, il programma ci trasporterà poi nel cuore pulsante di Buenos Aires con *Las Cuatro Estaciones Porteñas* di Astor Piazzolla. Composti tra il 1965 e il 1970, questi brani traducono le stagioni nel linguaggio del *tango nuevo*, carico di passione, malinconia e febbrile urbanità. L’esecuzione si avvarrà del geniale arrangiamento per violino e orchestra d’archi di Leonid Desyatnikov, che intreccia nelle partiture di Piazzolla esplicite citazioni vivaldiane, creando un ponte sonoro mozzafiato tra la Venezia del Settecento e l’Argentina del Novecento.

A dare vita a questo dialogo trans-temporale sarà l’orchestra de I Virtuosi Italiani, una formazione che da oltre trent’anni coniuga rigore filologico su strumenti d’epoca a una sorprendente versatilità, collaborando con artisti del calibro di Battiato, Chick Corea e Ludovico Einaudi. La loro esperienza, unita alla maestria del solista Markus Placci, promette un’esecuzione memorabile.

Questo Concerto di Natale si configura quindi non solo come un evento musicale di altissimo livello, ma anche come una profonda riflessione sull’universalità dell’arte e sulla sua capacità di rinnovarsi costantemente. L’ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria, è un invito aperto a tutta la cittadinanza a partecipare a un’esperienza che nutre lo spirito e apre la mente, unendo la tradizione del concerto natalizio al coraggio della sperimentazione contemporanea.

Martina Moretti

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