Vicenza si prepara a vivere un momento di rara suggestione, dove storia, arte e grande musica si fondono in un unico abbraccio. Sabato 20 dicembre, la Basilica Palladiana diventerà lo scrigno di un doppio tesoro: il ritorno dell’\”Olimpichetto\”, straordinaria riproduzione in scala del Teatro Olimpico datata 1948, e un concerto-evento che vedrà protagonista una delle più grandi voci del nostro tempo, il mezzosoprano Daniela Barcellona. Un appuntamento che celebra un simbolo della rinascita culturale della città e chiude in bellezza la stagione 2025 del festival \”Vicenza in Lirica\”.
L’iniziativa, curata da \”Concetto Armonico\” con la direzione artistica di Andrea Castello, non è una semplice inaugurazione, ma un vero e proprio manifesto culturale. La scelta musicale ne è la prova più eloquente: l*\”Oratorio de Noël\”* di Camille Saint-Saëns. Lontano dalle magniloquenze di altre partiture sacre, questo lavoro si distingue per un’atmosfera di intima e luminosa spiritualità, una partitura di rara raffinatezza che sembra pensata apposta per avvolgere di calore il pubblico nell’imminenza delle festività. Come sottolinea Castello, si tratta di un \”dono alla città\”, un gesto di gratitudine reso possibile dal sostegno di istituzioni e sponsor, offerto gratuitamente a tutti i cittadini.
Il cast riunito per l’occasione disegna una traiettoria affascinante, che lega il presente affermato al futuro promettente della lirica. A guidare il quintetto di solisti è la fuoriclasse Daniela Barcellona, un nome che non ha bisogno di presentazioni. La sua presenza a Vicenza conferisce all’evento un prestigio internazionale, portando sul palco non solo una vocalità di riferimento nel repertorio, ma anche il carisma di un’artista che ha calcato i palcoscenici più importanti del mondo.
Accanto a lei, in un ideale e toccante passaggio di testimone, si esibirà il giovane soprano Claudia Mavilia, sua allieva, già applauditissima dal pubblico vicentino per il suo recente debutto come Susanna nelle *Nozze di Figaro*. La sua affermazione al \”Concorso Lirico Tullio Serafin\” 2025 la consacra come una delle voci più brillanti della nuova leva. Il cast è impreziosito dal ritorno del contralto Alessandra Visentin, artista dalla vocalità densa e ormai affermata anche oltreoceano, e da due talenti legati al festival: il baritono Said Gobechiya, vincitore del \”Serafin\” nel 2023, e il tenore Juan Morata, al suo debutto vicentino. Una line-up che dimostra la capacità di \”Vicenza in Lirica\” non solo di attrarre grandi nomi, ma anche di coltivare e lanciare nuove carriere.
A tessere questo finissimo arazzo sonoro sarà il Maestro Marco Titotto, alla guida dell’Orchestra del Conservatorio \”Arrigo Pedrollo\” e del Coro \”Academia Ars Canendi\”, preparato da Manuela Meneghello. La collaborazione con le principali istituzioni formative della città rafforza il senso di un evento che è espressione dell’intero tessuto culturale vicentino.
Più che un concerto, quello del 20 dicembre sarà dunque un momento di profonda comunione civica e artistica: la celebrazione di un pezzo di storia che ritorna, la festa per la musica che guarda al futuro e l’abbraccio di un festival alla sua città. Un augurio in musica, sotto le volte della Basilica Palladiana, per un Natale di bellezza e speranza.
