Sarà un’inaugurazione nel segno del talento e della gioventù quella che attende il Teatro Petrarca di Arezzo il prossimo giovedì 18 dicembre. A dare il via alla nuova Stagione Concertistica Aretina (SCA), sotto la rinnovata direzione artistica di Giovanni Andrea Zanon, sarà infatti un “Concerto di Natale” che vedrà sul podio e in veste di solista due delle più brillanti promesse del concertismo italiano: il direttore Nicolò Jacopo Suppa e il violoncellista Ettore Pagano, affiancati dalla solida esperienza dell’Orchestra della Toscana.
Un appuntamento che si preannuncia come una vera e propria vetrina per due artisti che, nonostante la giovane età, vantano già curriculum di caratura internazionale. Ettore Pagano, non ancora ventitreenne, è già considerato un fuoriclasse del suo strumento. Insignito del prestigioso Premio Abbiati della critica musicale e Cavaliere della Repubblica per meriti artistici, ha conquistato le giurie dei più importanti concorsi mondiali, dalla Carnegie Hall all’Enescu Competition, distinguendosi per una maturità interpretativa e una profondità di suono che lasciano sbalorditi.
A dialogare con lui, alla guida dell’ORT, ci sarà un altro talento emergente, Nicolò Jacopo Suppa. Già direttore principale dell’Orchestra Sinfonica del Molise e del Teatro Nazionale dell’Opera di Tirana, Suppa si è formato sotto l’ala di maestri del calibro di Daniele Gatti, facendosi notare per la sua versatilità sia nel repertorio sinfonico che in quello operistico, con esperienze che spaziano dal Maggio Musicale Fiorentino all’Arena di Verona.
Il programma della serata riflette l’eclettismo dei suoi protagonisti e offre un percorso musicale di grande fascino. Si parte dal brio funambolico dell’opera buffa con l’ouverture da *Il signor Bruschino* di Gioachino Rossini, un omaggio al mondo del teatro musicale. Il testimone passerà poi al violoncello di Pagano, che affronterà prima l’intenso lirismo dell’*Andante cantabile* di Čajkovskij e subito dopo la raffinata rilettura neoclassica della *Suite italienne* di Stravinskij. La chiusura del concerto è affidata a un capolavoro monumentale, la *Sinfonia n. 41 \”Jupiter\”* di Mozart, vertice del classicismo viennese e banco di prova per qualsiasi grande orchestra.
Questo evento di apertura, fortemente voluto dalla Fondazione Guido d’Arezzo, non è solo un concerto, ma la dichiarazione d’intenti di un’intera stagione che, fino a maggio, si propone di portare nella città toscana il meglio della musica sinfonica, lirica e della danza, scommettendo su un equilibrio tra nomi affermati e nuove energie. Un appuntamento da segnare in agenda per tutti gli appassionati, per celebrare l’inizio delle festività con una serata di musica di altissimo livello.
