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Un Viaggio nel Tempo con Strauss: Hossein Pishkar Debutta a Torino con l’OSN Rai

Torino si prepara ad accogliere un debutto di grande interesse sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Sarà il giovane direttore iraniano Hossein Pishkar a guidare l’orchestra nelle serate del 15 e 16 gennaio all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini”, subentrando a un indisposto Ottavio Dantone. L’occasione è un monografico interamente dedicato a Richard Strauss, un programma che promette di essere un affascinante viaggio attraverso le diverse epoche stilistiche evocate dal grande compositore tedesco.

Pishkar, talento emergente già insignito del prestigioso Deutscher Dirigentenpreis nel 2017, porta con sé un bagaglio di esperienze formative di altissimo profilo, dall’Italian Opera Academy con Riccardo Muti alle masterclass del Lucerne Festival con il compianto Sir Bernard Haitink. Il suo arrivo a Torino rappresenta dunque un’opportunità per il pubblico di scoprire una bacchetta di sicuro avvenire, alle prese con un autore complesso e sontuoso come Strauss.

Il filo rosso che lega i tre brani in programma è un dialogo costante con il passato, una nostalgia per mondi sonori lontani, rivisitati con la tavolozza orchestrale lussureggiante e la sensibilità armonica del primo Novecento. La serata si aprirà con tre estratti dalla *Tanzsuite aus Klavierstücken von François Couperin*, un raffinato omaggio del 1923 al barocco francese. In questa suite, Strauss non si limita a orchestrare, ma reinterpreta e reinventa la musica per clavicembalo di Couperin, trasformando le antiche danze in un affresco sonoro ricco di sfumature tardo-romantiche.

Al centro del concerto, un capolavoro della letteratura oboistica: il Concerto in re maggiore per oboe e piccola orchestra. A farsi interprete di questa pagina luminosa e crepuscolare sarà Nicola Patrussi, primo oboe dell’Orchestra Rai, qui in veste di solista. Composto nel 1945 su suggerimento di un giovane soldato americano, l’oboista John de Lancie, il concerto è un canto di serenità e bellezza scritto tra le macerie di un’Europa devastata. Un’opera che guarda al classicismo mozartiano con tenera malinconia, un testamento spirituale di un artista ottantenne che cerca rifugio nell’arte pura.

A chiudere la serata sarà la celebre Suite da *Der Bürger als Edelmann* (Il borghese gentiluomo). Nata come musica di scena per la commedia di Molière, in collaborazione con il librettista Hugo von Hofmannsthal, questa partitura è forse l’esempio più geniale del gioco di specchi tra antico e moderno. Strauss dialoga qui con Jean-Baptiste Lully, autore delle musiche per la prima seicentesca, citandolo e trasformandolo. Il risultato è un’opera scintillante, ironica e virtuosistica, che dipinge l’epoca del Re Sole come un paradiso sognato, mettendo in brillante risalto le singole sezioni dell’orchestra, a partire dal violino di spalla.

Un appuntamento, dunque, che non è solo una prima assoluta per un direttore, ma un’immersione profonda nell’arte di un compositore capace di guardare indietro per creare qualcosa di radicalmente nuovo. La trasmissione in diretta su Radio3 e in streaming su Rai Cultura permetterà a un pubblico ancora più vasto di partecipare a questo sofisticato dialogo tra le epoche.

Martina Moretti

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