Ottant’anni di scoperte, di voci nuove e di partiture ripensate. Il Teatro Lirico Sperimentale «A. Belli» di Spoleto festeggia la sua ottantesima stagione con un cartellone che va dal Seicento inglese di Henry Purcell al belcanto di Gaetano Donizetti, passando per il teatro dell’assurdo messo in musica da Luciano Chailly e per due prime rappresentazioni assolute commissionate a giovani autori. Dal 6 agosto al 28 settembre 2026 quattro nuovi allestimenti e una serata liederistica animeranno Spoleto e i principali teatri dell’Umbria.
Un Purcell «di frontiera» apre la stagione
Ad aprire il cartellone sarà, dal 6 al 9 agosto al Teatro Caio Melisso, un attesissimo Dido and Æneas. Poiché il manoscritto originale dell’opera di Purcell è arrivato fino a noi privo di alcune parti musicali, lo Sperimentale ha scelto la strada più audace: commissionare i segmenti mancanti al compositore ternano Riccardo Panfili, presentati in prima assoluta. Nuovi inserti che dialogano con la partitura seicentesca in un cortocircuito di epoche, per sottolineare la contemporaneità di una storia d’amore e abbandono che non ha perso una goccia di forza.
La direzione è affidata a Marco Angius, la regia a Tommaso Amadio, scene e luci a Fabrizio Visconti, i costumi a Clelia De Angelis. «L’idea di coinvolgere Panfili — commenta Amadio — non ha fatto che confermarmi la spinta di questa istituzione nel guardare alla classicità attraverso l’occhio vivo del presente». Il titolo tornerà poi al Teatro Comunale di Todi il 27 e 28 settembre.
«Una promessa infranta»: un fantasma giapponese sul palco del Melisso
Il consueto appuntamento con la musica di oggi porta a Spoleto Una promessa infranta, opera da camera di Federico Gardella su libretto di Cecilia Ligorio (che ne firma anche la regia). Il soggetto è tratto dall’omonimo racconto di Lafcadio Hearn, capitolo dell’antica tradizione dei Kwaidan, le storie giapponesi di fantasmi.
«L’amore perduto e poi ritrovato, e poi di nuovo perduto, la paura, il senso di colpa — spiega Gardella — sono i sentimenti che agiscono sui personaggi». Sul podio Mimma Campanale: «Alle tinte fosche del thriller psicologico farà da contrappunto la poeticità delle antiche tradizioni orientali». Debutto in prima assoluta al Caio Melisso dal 20 al 23 agosto.
Angius e Pizzi tornano insieme con «La cantatrice calva» di Chailly
Dopo il successo del Trittico Negri — premiato con l’Abbiati della critica musicale — Marco Angius e Pier Luigi Pizzi tornano a Spoleto con La cantatrice calva, ultima opera teatrale di Luciano Chailly su libretto di Eugène Ionesco, tratto dal manifesto del teatro dell’assurdo.
«La drammaturgia dissociata del testo di Ionesco — osserva Angius — è quanto mai attuale nel tentativo di fuga dalla realtà che Chailly mette in musica. La sua capacità inventiva crea un meccanismo a orologeria perfetto, scandito letteralmente da una pendola nelle varie scene-variazioni». Pizzi firma regia, scene, costumi e luci. In scena al Caio Melisso dal 3 al 6 settembre.
Un Lied per l’intimità, con una prima assoluta
Martedì 8 settembre alle ore 20.30, la Sala Pegasus di Spoleto ospiterà il Liederabend: un percorso intimo nel repertorio per voce e pianoforte. Novità di questa edizione, l’esecuzione in prima assoluta di Histoires Naturelles di Sanghyun Hong su testo di Jules Renard, composizione vincitrice del Concorso Fondazione Monini 2026.
Chiusura con «L’elisir d’amore», poi tournée regionale
A chiudere il cartellone sarà uno dei titoli più amati del belcanto italiano: L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti, su libretto di Felice Romani. Sul podio Carlo Palleschi, direttore ternano che con lo Sperimentale collabora da oltre quarant’anni; la regia è affidata a Laura Cosso, le scene ad Andrea Stanisci, i costumi a Clelia De Angelis, le luci a Eva Bruno.
«L’elisir donizettiano, che si rappresenta di continuo e dovunque nel mondo — spiega Cosso — qui, nel contesto del Teatro Sperimentale di Spoleto, acquisterà anch’esso una connotazione “sperimentale”, proprio per il lavoro di gruppo coi giovani cantanti». In scena al Teatro Nuovo di Spoleto dal 18 al 20 settembre (con recite per le scuole il 16 e 17), il titolo sarà poi replicato in un vero e proprio tour dei principali teatri dell’Umbria: Teatro Lyrick di Assisi (21 settembre), Teatro Morlacchi di Perugia (23 settembre), Teatro degli Illuminati di Città di Castello (24 e 25 settembre).
I giovani protagonisti, l’immagine e la campagna abbonamenti
Interpreti della stagione saranno i cantanti risultati vincitori e idonei ai Concorsi 2025 e 2026, affiancati da artisti selezionati fra i partecipanti alle audizioni e da vincitori delle edizioni precedenti. Il Coro del Teatro Lirico Sperimentale diretto da Mauro Presazzi sarà impegnato in Dido and Æneas e L’elisir d’amore; tutti i titoli vedranno la partecipazione dell’Orchestra Filarmonica Umbra V. Calamani.
L’immagine di questa edizione, dal titolo L’abbraccio, nasce da un progetto condiviso con la Casa di Reclusione di Spoleto: è stata realizzata dai detenuti-studenti del percorso artistico di scenografia dell’IIS Sansi-Leonardi-Volta. Un gesto simbolico che affianca al programma un’idea di teatro come restituzione e formazione.
La campagna abbonamenti a Spoleto (quattro titoli su cinque: Dido and Æneas, Una promessa infranta, La cantatrice calva, L’elisir d’amore) resta aperta fino al 5 agosto 2026 tramite Ticket Italia. Info: 0743 222889. Rinnovate anche le conferenze di presentazione nel foyer del Caio Melisso (7 e 21 agosto, 4 settembre) e al Teatro Nuovo il 18 settembre, quando sarà consegnato il Premio Spoleto Gioielli alla o al cantante che avrà dimostrato le migliori attitudini sceniche durante la stagione.
