Due serate ravvicinate sotto le stelle di Roma per il festival estivo dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia alla Basilica di Massenzio. Il 15 luglio 2026 alle ore 21 va in scena il Verdi Gala diretto da Diego Ceretta; il 17 luglio, sullo stesso palco, arrivano Daniel Harding e Stefano Bollani con un programma che intreccia Gershwin, Ravel e Musorgskij.
15 luglio: Verdi Gala con Diego Ceretta
Per il quarto anno consecutivo, l’Accademia ceciliana rinnova la collaborazione tra il proprio Coro — preparato da Andrea Secchi — e l’Orchestra Nazionale dei Conservatori. Sul podio il giovane Diego Ceretta, direttore principale dell’Orchestra della Toscana dal 2023, tra i talenti più richiesti della sua generazione.
Il programma è un percorso di alto profilo attraverso il catalogo verdiano, alternando sinfonie, scene corali e ballabili. Si apre e si chiude nel segno di Aida: dalla Sinfonia iniziale al trionfale «Gloria all’Egitto», per cui Verdi prevede la banda di palcoscenico e le celebri trombe egizie. In mezzo, pagine di grande impatto drammatico:
- «Gerusalem!» e «O Signore, dal tetto natio» da I lombardi alla prima crociata
- Incantesimo, Danze e «Patria oppressa!» dal Macbeth
- La Sinfonia da I vespri siciliani
- L’omaggio a Nabucco con Sinfonia, «Gli arredi festivi» e il celebre «Va, pensiero, sull’ali dorate»
Un concerto che è insieme tributo al genio verdiano e vetrina del dialogo tra l’esperienza corale ceciliana e il talento dei migliori studenti dei conservatori italiani.
17 luglio: la rapsodia estiva di Harding e Bollani
Due sere dopo, il palco di Massenzio cambia registro. Arriva Daniel Harding — direttore ospite tra i più autorevoli della scena internazionale — insieme al pianista e compositore Stefano Bollani, in una serata che attraversa il primo Novecento americano e russo. Il programma incrocia due mondi apparentemente distanti: da un lato le pulsazioni jazz di Gershwin e le raffinatezze orchestrali di Ravel, dall’altro l’affresco sonoro di Musorgskij.
La combinazione Harding-Bollani è ormai uno dei sodalizi più curiosi e felici del panorama concertistico contemporaneo: un direttore di formazione mahleriana e un pianista abituato a muoversi tra classica, jazz e improvvisazione. Il repertorio scelto è il terreno naturale per far dialogare le loro due sensibilità.
Chi è Diego Ceretta
Diplomato al Conservatorio di Milano in violino e direzione d’orchestra sotto la guida di Daniele Agiman, perfezionato all’Accademia Italiana di Direzione d’Orchestra con Gilberto Serembe e all’Accademia Chigiana con Luciano Acocella e Daniele Gatti, Ceretta è stato assistente dello stesso Gatti per la prima mondiale di Giulio Cesare di Giorgio Battistelli all’Opera di Roma. Ha diretto Maggio Musicale Fiorentino, Regio di Torino, Filarmonica Toscanini, Bologna, Sinfonica di Milano, Arena di Verona, Lirico di Cagliari, Sinfonica Siciliana, Haydn di Bolzano e Trento, e all’estero l’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo e l’Orchestre National de Montpellier. In ambito operistico ha firmato La Sonnambula a Cagliari, Zoraida di Granata al Wexford Festival, La Battaglia di Legnano al Festival Verdi, Il Barbiere di Siviglia al Regio di Parma. In arrivo Barbiere all’Opéra de Lille e La Bohème con il Maggio.
Informazioni
- Verdi Gala: mercoledì 15 luglio 2026, ore 21 — Basilica di Massenzio
- Harding / Bollani: venerdì 17 luglio 2026 — Basilica di Massenzio
- Info e biglietti: santacecilia.it
