Due serate al Teatro Costanzi per chiudere l’anno accademico e mettere in vetrina una delle scuole di danza più antiche e prestigiose d’Italia. Il 15 e 16 luglio 2026 alle ore 19, la Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma, diretta da Eleonora Abbagnato, porta in scena il tradizionale spettacolo di fine anno con un programma tripartito che attraversa neoclassico e contemporaneo.
Il programma: tre coreografie, tre linguaggi
La serata si apre con Scaramouche, coreografia di José Carlos Martínez creata nel 2005 per gli allievi della Scuola di Danza dell’Opéra di Parigi sulle musiche di Darius Milhaud. Segue Pulse di Goyo Montero del 2018, su musiche di Owen Belton, che porta i danzatori in un territorio più contemporaneo e ritmico. In chiusura Ricercare a nove movimenti di Amedeo Amodio, costruito sulle musiche di Antonio Vivaldi: un ritorno alla tradizione italiana attraverso il filtro della danza d’autore.
Tre titoli scelti per restituire l’ampiezza del percorso formativo: gli allievi si misurano con estetiche differenti, dal rigore accademico ai codici della danza contemporanea, in un banco di prova che coincide con il palcoscenico storico del lirico capitolino.
Verso il centenario del 2028
Fondata nel 1928 a ridosso dell’Acquedotto Felice — location scelta anche da Luchino Visconti per alcune scene di Bellissima con Anna Magnani — la Scuola di Danza dell’Opera di Roma si prepara al traguardo del centenario. Il percorso principale dura otto anni e si conclude con il Diploma di Danzatore Professionista, titolo che apre l’accesso alle audizioni internazionali nei principali teatri.
«Ci prepariamo ad affrontare un appuntamento di grande importanza per tutti noi: nel 2028 la nostra Scuola di Danza celebrerà i cento anni dalla sua fondazione. È un patrimonio storico e artistico che vogliamo continuare a far crescere», sottolinea il sovrintendente Francesco Giambrone, che rilancia l’obiettivo di «dotare la Scuola di una nuova sede, all’altezza della sua storia e delle sue ambizioni». L’attività formativa è sostenuta dalla Fondazione Roma, presieduta da Franco Parasassi.
La visione di Abbagnato
«Lo spettacolo di fine anno è uno dei momenti più significativi del percorso dei nostri allievi — dichiara Eleonora Abbagnato, direttrice della Scuola di Danza e del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma —. È il momento in cui il lavoro quotidiano, fatto di disciplina, studio e dedizione, prende vita davanti al pubblico. Confrontarsi con coreografie di José Carlos Martínez, Goyo Montero e Amedeo Amodio significa affrontare linguaggi differenti e sviluppare quella versatilità che oggi è essenziale per un danzatore.»
Un debutto per molti dei giovani in scena — e un termometro pubblico del lavoro svolto in un anno intero di studio.
Informazioni
- Prima rappresentazione: mercoledì 15 luglio 2026, ore 19.00
- Replica: giovedì 16 luglio 2026, ore 19.00
- Sede: Teatro Costanzi, Roma
- Biglietti: sul sito ufficiale operaroma.it e al Botteghino del Teatro dell’Opera
