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«Concerto Köln» chiude l’estate di Santa Cecilia a Massenzio: Händel, Vivaldi e i fuochi barocchi sul Tamigi

C’è un finale di stagione a suon di trombe e fuochi d’artificio ad attendere il pubblico romano. Mercoledì 29 luglio alle ore 21, la Basilica di Massenzio – dentro il Parco Archeologico del Colosseo – ospita il Concerto Köln, uno degli ensemble più celebri della scena barocca internazionale, per l’ultimo appuntamento della rassegna estiva dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. È l’atto conclusivo di quella Santa Cecilia Classica Estate che quest’anno ha segnato il ritorno dell’istituzione ceciliana tra le rovine imperiali dopo ben quarantasette anni di assenza.

La formazione tedesca, fondata nel 1985 e da allora punto di riferimento della cosiddetta prassi esecutiva storicamente informata, si presenta con strumenti originali e un programma che è un piccolo viaggio nell’Inghilterra georgiana: «Musiche per la Corona. Händel e le grandi feste barocche sul Tamigi». Il titolo non è casuale: nel Settecento il fiume londinese fu teatro di sfarzose celebrazioni reali, e proprio per quelle occasioni Georg Friedrich Händel compose alcune delle sue pagine più festose e spettacolari.

Un programma tra acqua e fuoco

La serata si apre con le Suite n. 2 e n. 3 della celeberrima Musica sull’acqua, intervallate dalla Sinfonia per archi in do maggiore tratta dall’Olimpiade di Antonio Vivaldi e dal Concerto grosso in si bemolle maggiore op. 3 n. 2 dello stesso Händel. Dopo l’intervallo, il percorso prosegue con il fulgido «L’arrivo della regina di Saba» dall’oratorio Solomon, la Sinfonia HWV 339 e un nuovo omaggio al virtuosismo vivaldiano con il concerto «La tempesta di mare» RV 433. Il gran finale è affidato alla maestosa Musica per i reali fuochi d’artificio, la partitura che nel 1749 celebrava, tra squilli di tromba e ritmi trionfali, la magnificenza della corona inglese.

Il ritorno a Massenzio

La cornice è tra le più suggestive che Roma possa offrire. Il nuovo allestimento temporaneo su cui si esibiscono i musicisti porta la firma dello Studio Internazionale Alvisi Kirimoto e nasce come naturale evoluzione del recente intervento di riqualificazione del sito: un palco polifunzionale pensato per essere insieme piazza per i visitatori e dispositivo scenico per eventi. La Basilica è raggiungibile, in occasione dei concerti, dal Clivo di Venere Felice, nei pressi della fermata Colosseo della metropolitana.

I biglietti hanno un prezzo compreso tra 30 e 60 euro e sono disponibili sul sito ufficiale dell’Accademia. Con questa serata barocca si chiude un’estate che ha riportato la grande musica sotto le stelle di uno dei luoghi simbolo dell’antichità romana.

Martina Moretti

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