L'Opera per Tutti

Il primo sito italiano dedicato agli sconti dei teatri lirici!

La Banda Pasquale Anfossi festeggia i 170 anni: tre concerti fra Andora, Arma di Taggia e Molini di Triora sotto la bacchetta di Vitaliano Gallo

Compie 170 anni nel 2026 la Banda Musicale Pasquale Anfossi, formazione che dal 1856 accompagna la vita civile e religiosa del ponente ligure e che quest’estate festeggia il traguardo con un programma di tre concerti gratuiti diretti dal M° Vitaliano Gallo. Un anniversario che intreccia due ricorrenze: la banda prende infatti il nome dal compositore Pasquale Anfossi, nato a Taggia nel 1727 e attivo tra Roma, Napoli, Venezia, Londra e Parigi — di cui l’anno prossimo, nel 2027, ricorrerà il 300° dalla nascita.

Il programma dei tre concerti

L’appuntamento centrale è giovedì 4 agosto, ore 21:15, ad Andora (SV), sul sagrato della Chiesa dell’Accoglienza, nell’ambito dell’VIII edizione del festival «Armonie in Santa Madilde». Il concerto sarà però eseguito in anteprima giovedì 30 luglio, sempre alle 21:15, ad Arma di Taggia in piazzale Chierotti, e replicato lunedì 10 agosto a Molini di Triora, in piazza Nuova. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.

Il programma è pensato per raccontare l’anima poliforme del linguaggio bandistico, oscillando fra opera lirica, operetta, marce, colonne sonore, jazz e canzone d’autore italiana. Sui leggii musiche di Verdi e Mascagni, del compositore-arrangiatore per banda Angelo Bartolucci, delle marce di John Philip Sousa e Frederick J. Ricketts, dell’operetta di Paul Lincke, degli standard hollywoodiani di Harry Warren, Jerome Kern, Sammy Fain e Harold Arlen, del pop orchestrale di Bert Kaempfert, fino a Leonard Bernstein e alla scuola italiana di Armando Trovajoli, Toto Cutugno, Domenico Modugno e alle composizioni originali di Chiappa.

Chi era Pasquale Anfossi

Nato a Taggia nel 1727 e morto a Roma nel 1797, Pasquale Anfossi fu una delle voci più prolifiche dell’opera italiana del secondo Settecento. Allievo di Niccolò Piccinni a Napoli, compose oltre settanta drammi giocosi e opere serie che circolarono nei principali teatri europei — dal King’s Theatre di Londra (dove diresse la stagione italiana dal 1782) alla Vienna di Mozart, dove il suo Il curioso indiscreto fu ripreso nel 1783 con due arie aggiunte proprio da Mozart per la sua interprete di fiducia, Aloysia Weber. Il suo linguaggio, elegante e cantabile, rappresenta un anello di raccordo fra la scuola napoletana e la sensibilità classica; l’orchestra di casa gli dedicherà nel 2027 un anno intero di iniziative.

L’esperienza dal vivo, contro (o accanto) al digitale

«Dietro a ogni opera musicale c’è tutta una storia, dove il compositore si racconta con il desiderio di condividere la sua creazione», riflettono dalla banda tabiese. «Oggigiorno vi sono splendide piattaforme digitali per farsi conoscere, ma l’esecuzione dal vivo — pubblico e banda insieme — rimane una soluzione vincente ed emozionante». Un piccolo manifesto che spiega perché, nell’estate delle grandi Arene, delle terme di Caracalla e dei festival internazionali, vale la pena percorrere qualche chilometro anche per una banda di paese che compie 170 anni e non ha smesso di fare musica.

Proseguono intanto in seno alla formazione i corsi di strumento e di musica d’insieme, veicolo di trasmissione generazionale di un patrimonio che è insieme musicale e sociale.

Martina Moretti

Torna in alto