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L’integrale di Rachmaninoff apre la stagione di Santa Cecilia: Kochanovsky e Lugansky insieme per i quattro Concerti e la Sinfonia n. 2

Settembre a Santa Cecilia si apre nel segno di Sergej Rachmaninoff. L’Accademia romana ha annunciato tre serate che mettono in fila l’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra, la Seconda Sinfonia e due poemi sinfonici del compositore russo, in un percorso monografico affidato al direttore Stanislav Kochanovsky e al pianista Nikolai Lugansky. Gli appuntamenti sono in programma martedì 22, giovedì 24 e domenica 27 settembre 2026, alle ore 20.30, in Sala Santa Cecilia al Parco della Musica.

Le tre serate ceciliane saranno anche l’antipasto di una tournée che porterà il Terzo Concerto e la Seconda Sinfonia a Verona (30 settembre), Rimini (1° ottobre) e Bratislava (2 ottobre). Le esecuzioni romane verranno registrate dal vivo dall’etichetta harmonia mundi.

Un ritorno che pesa nella storia dell’Accademia

Il ciclo non è un omaggio occasionale. Santa Cecilia ha con Rachmaninoff un legame lungo quasi un secolo: nel 1933 l’Augusteo lo ospitò come pianista, chiamato a interpretare il proprio Terzo Concerto; nel 2013 gli fu dedicato un intero festival che comprese di nuovo l’integrale sinfonica e concertistica; nel 2011 l’Orchestra – allora guidata da Antonio Pappano – incise la Sinfonia n. 2, oggi riferimento discografico per questo repertorio. La monografia di settembre entra in questo solco, con due interpreti che al tardoromanticismo russo hanno legato buona parte della loro carriera.

Kochanovsky e Lugansky, complicità russa

Stanislav Kochanovsky, nato a San Pietroburgo, è direttore ospite regolare delle grandi orchestre europee e ha un rapporto continuativo con Santa Cecilia. Nikolai Lugansky, moscovita, è uno dei pianisti di riferimento per Rachmaninoff, Chopin e la tradizione russa: la sua lettura ha una qualità architettonica che si presta particolarmente all’impianto ciclopico dei quattro Concerti eseguiti in sequenza.

Il programma serata per serata

22 settembre – Si comincia con La roccia, fantasia per orchestra op. 7, seguita dai primi due Concerti per pianoforte. Il n. 1 è un lavoro giovanile nato negli anni del conservatorio; il n. 2 è la partitura che segnò il ritorno alla composizione dopo il tracollo psicologico seguito all’esordio disastroso della Prima Sinfonia, e che qualche decennio più tardi Billy Wilder avrebbe scelto per accompagnare Marilyn Monroe in Quando la moglie è in vacanza (1955).

24 settembre – Il Concerto n. 4, la pagina più asciutta e novecentesca del corpus concertistico, si intreccia al poema sinfonico L’isola dei morti, composto nel 1909 e ispirato all’omonimo dipinto di Arnold Böcklin, e alla Rapsodia su un tema di Paganini, uno degli ultimi capolavori del compositore.

27 settembre – Chiusura di alto virtuosismo con il Concerto n. 3, celebre banco di prova pianistico, e con la Sinfonia n. 2, l’opera sinfonica più eseguita di Rachmaninoff.

Uffici chiusi fino al 31 agosto

L’Accademia ha comunicato che i propri uffici resteranno chiusi per la pausa estiva fino al 31 agosto. La biglietteria online resta comunque attiva per l’acquisto degli abbonamenti e dei singoli concerti della nuova stagione.

👉 Per approfondire, leggi la nostra scheda su Santa Cecilia al Parco della Musica e la stagione dell’Orchestra Rai.

Martina Moretti

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