Un Mozart di appena quattordici anni entra per la prima volta nel teatro d’opera più antico d’Europa. Dal 24 settembre al 1° ottobre 2026 il Teatro di San Carlo presenta Mitridate, re di Ponto, titolo mai rappresentato prima sul palcoscenico napoletano: sul podio Riccardo Frizza, regia di Claus Guth e un cast costruito attorno a Giovanni Sala, Sara Blanch, Mariangela Sicilia e Franco Fagioli.
Le recite sono quattro — 24, 26 e 29 settembre, più il 1° ottobre — e portano a Napoli la produzione nata al Teatro Real di Madrid, coprodotta con Oper Frankfurt, Gran Teatre del Liceu e lo stesso San Carlo. L’allestimento trasforma la lotta dinastica di Mozart in un dramma familiare contemporaneo, dichiaratamente ispirato alla serie televisiva Succession.
La prima volta di Mitridate al San Carlo
Il Teatro di San Carlo indica lo spettacolo come prima rappresentazione del titolo nella propria storia. È un debutto singolare per un’opera nata in Italia oltre due secoli e mezzo fa e affidata a un compositore adolescente, ma tutt’altro che acerba sul piano vocale.
Mitridate, re di Ponto è un’opera seria in tre atti su libretto di Vittorio Amedeo Cigna-Santi, derivato dalla tragedia di Jean Racine attraverso la traduzione italiana di Giuseppe Parini. Al centro ci sono il sovrano Mitridate e i figli Farnace e Sifare, rivali nel potere e nell’amore per la principessa Aspasia, promessa sposa del padre. Guerra contro Roma, tradimenti e desiderio privato si chiudono così dentro una famiglia reale che diventa il vero campo di battaglia.
Il Mozart quattordicenne conquista Milano
Il catalogo della Fondazione Mozarteum registra Mitridate come KV 87, composto nel 1770 su commissione del teatro di Milano. La prima ebbe luogo al Teatro Regio Ducale il 26 dicembre dello stesso anno. Mozart aveva quattordici anni.
Il dato biografico rischia quasi di nascondere la sostanza musicale. La partitura segue le regole dell’opera seria settecentesca — recitativi e arie da capo modellate sulle qualità degli interpreti — ma chiede già un virtuosismo estremo. Secondo la ricostruzione pubblicata dal Teatro Real, la produzione milanese arrivò a ventuno rappresentazioni: il ragazzo guardato inizialmente con diffidenza da cantanti e musicisti si impose come autentico compositore teatrale.
La durata annunciata a Napoli, circa quattro ore e trenta minuti intervallo compreso, restituisce anche la scala dell’opera. Non è una curiosità giovanile in miniatura, ma un grande congegno vocale e drammatico che mette alla prova ogni ruolo.
Claus Guth porta Succession nell’opera seria
La produzione ha debuttato in forma scenica al Teatro Real nel 2025. Nella presentazione ufficiale dell’allestimento, il teatro madrileno racconta una regia ispirata a Succession: Mitridate è un uomo potente e dispotico, i figli sono insieme eredi, rivali e traditori, mentre il rapporto con Aspasia fa emergere il fondo edipico della tragedia.
Guth sposta la vicenda negli anni Sessanta e Settanta del Novecento. Le scene di Christian Schmidt alternano spazi domestici realistici a momenti più astratti e onirici; i costumi sono di Ursula Kudrna, le luci di Olaf Winter e le coreografie di Sommer Ulrickson. Dodici danzatori danno corpo a paure, fantasmi e desideri dei protagonisti. Al San Carlo sono impegnati l’Orchestra e il Balletto del teatro, con Renato Zanella direttore del corpo di ballo.
Il cast diretto da Riccardo Frizza
Nel ruolo del titolo canta il tenore Giovanni Sala. Sara Blanch è Aspasia, mentre Mariangela Sicilia interpreta Sifare e Franco Fagioli affronta Farnace, parte centrale nella tensione politica e familiare dell’opera. Completano la compagnia Giuliana Gianfaldoni come Ismene, Alasdair Kent come Marzio e Agustín Pennino come Arbate.
Sul podio torna Riccardo Frizza, impegnato a tenere insieme la precisione del linguaggio settecentesco e l’urgenza teatrale di una partitura disseminata di arie impervie. La produzione conserva inoltre Franco Fagioli e Sara Blanch dal cast della prima madrilena.
Date, durata e biglietti
| Data | Orario |
|---|---|
| Giovedì 24 settembre 2026 | 19:00 |
| Sabato 26 settembre 2026 | 17:00 |
| Martedì 29 settembre 2026 | 19:00 |
| Giovedì 1° ottobre 2026 | 18:00 |
L’opera è eseguita in italiano con sopratitoli in italiano e inglese. La durata indicativa comunicata dal teatro è di quattro ore e trenta minuti, intervallo compreso.
Il listino ufficiale aggiornato distingue le fasce tariffarie delle diverse recite: i posti di solo ascolto partono da 20 euro, le balconate da 35 euro e i posti in platea da 80 o 100 euro secondo la data; il palco reale arriva a 400 euro. Sono previste tariffe Under 30 e Over 65 su alcuni settori laterali e di platea. Per orientarsi fra ordini di posto, riduzioni e canali di acquisto è disponibile la nostra guida ai prezzi e ai biglietti del Teatro di San Carlo.
Con Mitridate, Napoli non recupera soltanto un tassello assente dal repertorio del teatro. Porta in scena il momento in cui Mozart smette di apparire soltanto come un prodigio e comincia a misurarsi con i conflitti che attraverseranno tutto il suo teatro: padri e figli, potere e desiderio, obbedienza e libertà.
