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Addio ad Antonino Fogliani: il Comunale di Bologna gli dedica «La straniera» di Bellini

Il Teatro Comunale di Bologna ricorda Antonino Fogliani, direttore d’orchestra messinese e interprete di riferimento del repertorio belcantistico, scomparso prematuramente. La Fondazione ha annunciato che gli dedicherà l’esecuzione in forma di concerto de La straniera di Vincenzo Bellini, in programma il 22 e 24 gennaio 2027 all’Auditorium Manzoni.

Fogliani avrebbe dovuto tornare in quelle date sul podio dell’Orchestra e del Coro del Comunale per dirigere il primo titolo operistico della Stagione 2027. La decisione del teatro trasforma ora l’appuntamento in un omaggio alla sua memoria e alla carriera costruita nei principali teatri internazionali, con una particolare attenzione a Rossini, Bellini e Donizetti.

«La straniera» diventa un omaggio

L’opera di Bellini sarà proposta in forma di concerto all’Auditorium Manzoni come anteprima del cartellone operistico, mentre prosegue l’attesa per la riapertura della sede storica di Piazza Verdi. L’appuntamento era già uno dei passaggi più interessanti della Stagione 2027 del Teatro Comunale di Bologna; dopo la scomparsa del direttore assume un significato diverso, insieme artistico e affettivo.

La straniera, melodramma in due atti su libretto di Felice Romani, debuttò alla Scala nel 1829. È una partitura che richiede grande controllo del respiro teatrale e una conoscenza profonda della scrittura belcantistica: proprio il territorio nel quale Fogliani aveva maturato un’autorevolezza riconosciuta. Il Comunale non ha ancora comunicato chi salirà sul podio al suo posto; la dedica, però, lega fin d’ora le due serate alla figura del maestro.

Il legame di Antonino Fogliani con Bologna

Il rapporto tra Fogliani e Bologna non si limitava alle apparizioni in teatro. Nel capoluogo emiliano aveva vissuto e studiato, conseguendo la laurea in Discipline della musica all’Università e il diploma in pianoforte al Conservatorio “G. B. Martini”. Sul podio del Comunale era apparso una prima volta nel 2004 e poi nel 2021, durante la pandemia, per un concerto a porte chiuse trasmesso in streaming.

In quell’occasione aveva scelto di rendere omaggio alla città dirigendo, tra le altre pagine, la Sinfonia in re maggiore detta “di Bologna” di Gioachino Rossini. Sempre nel 2021 aveva guidato i complessi del teatro nella prima assoluta di Cantus Bononiae. Missa Sancti Petroni di Marco Taralli, incisa dall’etichetta Tactus e poi presentata al pubblico nella Basilica di San Petronio.

Una carriera nel segno del belcanto

Il debutto al Rossini Opera Festival di Pesaro nel 2001 aveva aperto a Fogliani un percorso internazionale segnato soprattutto dal repertorio italiano. Dal 2012 era direttore musicale del Belcanto Opera Festival Rossini in Wildbad e dal 2017 principal guest conductor della Deutsche Oper am Rhein. La stessa istituzione tedesca lo ricorda come uno dei direttori di belcanto più apprezzati della sua generazione.

Nel corso della carriera aveva lavorato, fra gli altri, con il Teatro alla Scala, il Teatro La Fenice, la Royal Opera House di Londra, la Bayerische Staatsoper, l’Opernhaus di Zurigo, il Grand Théâtre de Genève e l’Arena di Verona. Nel 2018 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli aveva conferito l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Per Bologna il ricordo passerà dunque dalla musica, in uno spazio che il maestro conosceva e con le compagini che avrebbe dovuto ritrovare sul podio. Le due esecuzioni di gennaio saranno anche il modo più diretto per misurare ciò che Fogliani ha lasciato al teatro musicale: una lettura del belcanto fondata sulla precisione stilistica, sull’energia drammatica e sulla fiducia nella forza della partitura.

Per informazioni sulla programmazione e sui canali ufficiali di vendita è possibile consultare il sito del Teatro Comunale di Bologna. Sul nostro sito è disponibile anche la guida a sconti, abbonamenti e promozioni del Comunale.

Martina Moretti

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