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Due astri nascenti al Manzoni: a Bologna la gioventù di Dendievel ed Emelyanov incontra la maestosità di Brahms e Musorgskij

La stagione sinfonica del Teatro Comunale di Bologna si prepara a vivere uno dei suoi appuntamenti più attesi, un concerto che pone sotto i riflettori il talento di una nuova generazione di interpreti, chiamati a confrontarsi con due capisaldi del repertorio tardo-romantico. Venerdì 26 settembre, il palcoscenico dell’Auditorium Manzoni vedrà protagonisti il direttore belga Martijn Dendievel e il pianista russo Konstantin Emelyanov, due artisti accomunati non solo da un palmarès di riconoscimenti internazionali ma anche dall’anagrafe, essendo entrambi appena trentenni.

Per il pubblico bolognese, Martijn Dendievel (classe 1995) rappresenta un gradito ritorno. Già apprezzato in precedenti occasioni, il giovane direttore, attualmente alla guida degli Hofer Symphoniker e designato per la Symfonieorkest Vlaanderen, continua a mietere successi nei più prestigiosi teatri europei. La sua presenza a Bologna non è estemporanea, ma si inserisce in un percorso consolidato con la fondazione lirico-sinfonica, che lo vedrà impegnato a novembre anche sul podio di un titolo operistico fondamentale come *La bohème* di Puccini, a conferma della fiducia riposta nella sua sensibilità interpretativa.

Segna invece il suo debutto bolognese Konstantin Emelyanov (classe 1994), un nome che gli appassionati hanno imparato a conoscere dopo la sua affermazione al Concorso “Čajkovskij” del 2019. Da allora, la sua carriera è stata un crescendo di successi, dal Concorso “Viotti” fino al più recente trionfo al “Rina Sala Gallo” di Monza. La sua partecipazione a questo concerto, frutto anche della collaborazione con l’Accademia Internazionale di Imola “Incontri con il Maestro” dove si è perfezionato, è l’occasione per ammirare dal vivo una tecnica impeccabile e una profonda maturità artistica.

Il programma della serata è di quelli che mettono alla prova anche gli interpreti più navigati. La prima parte è dedicata al monumentale Concerto per pianoforte n. 2 di Johannes Brahms, un’opera titanica che per la sua struttura in quattro movimenti e il dialogo serrato tra solista e orchestra viene spesso descritta come una vera e propria “sinfonia con pianoforte obbligato”. Una partitura che lo stesso Brahms eseguì in prima persona nel 1881, inaugurando una tournée trionfale che ne consacrò l’immensa popolarità.

Nella seconda parte, l’orchestra del Comunale, sotto la guida di Dendievel, darà vita al caleidoscopio sonoro dei *Quadri di un’esposizione* di Modest Musorgskij. Non nella versione originale per pianoforte, ma nella celeberrima e sfarzosa orchestrazione che Maurice Ravel realizzò nel 1922. Un viaggio evocativo che trasforma in musica le suggestioni visive delle opere del pittore Viktor Hartmann, alternando le celebri *Promenade* a quadri musicali di straordinaria potenza descrittiva, dallo gnomo grottesco al maestoso inno finale della *Grande Porta di Kiev*. Un connubio perfetto tra genio visionario e sapienza orchestrale, ideale per esaltare le qualità timbriche dell’orchestra felsinea.

Martina Moretti

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