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Sabbioneta, la sfida di un Festival: tra Barocco, stelle della lirica e un appello per il futuro

Sabbioneta, la “città ideale” del Rinascimento e patrimonio UNESCO, si prepara a diventare di nuovo la capitale della musica da camera e della voce. Dall’11 ottobre al 14 novembre 2025 torna il festival che, giunto alla sua terza edizione, si presenta con un’identità rafforzata e un nome nuovo: **Sabbioneta Chamber Opera Festival**. Un cambio di denominazione che segna una maturità progettuale e un legame ancora più saldo con il territorio, una dichiarazione d’intenti che proietta la rassegna verso un ruolo di primo piano nel panorama nazionale.

Organizzato da “Concetto Armonico APS” sotto la direzione artistica di Andrea Castello, il festival si snoderà attraverso sei appuntamenti in due luoghi di incomparabile bellezza: il Teatro all’Antica, capolavoro architettonico scamozziano, e la Chiesa della Beata Vergine Incoronata. Il programma disegna un percorso musicale ricco e variegato, che spazia dalla purezza del barocco alla passionalità del tango nuevo.

L’inaugurazione, sabato 11 ottobre, è affidata alle immortali note de “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi, un’apertura nel segno dell’eleganza con l’Ensemble dell’Orchestra dei Colli Morenici. Si prosegue con un momento di profonda spiritualità il 24 ottobre, quando le voci di Costanza Cutaia e Alessandra Visentin, accompagnate dalla Venice Chamber Orchestra, daranno vita allo “Stabat Mater” di Alessandro Scarlatti. Il festival esplorerà poi nuovi mondi sonori con “Tango e Le Quattro Stagioni” di Astor Piazzolla (26 ottobre), per poi tornare al cuore del repertorio barocco con “Lo stile misto: Bach & Telemann” (7 novembre).

Di particolare rilievo l’appuntamento dell’8 novembre, “Aimez-vous Brahms”, che vedrà protagonista una delle voci più amate della scena internazionale, il mezzosoprano Laura Polverelli, in un raffinato programma cameristico dedicato al compositore tedesco. Un segnale, questo, della caratura artistica che il festival intende mantenere e consolidare.

Ma il Sabbioneta Chamber Opera Festival non è solo esibizione, è anche futuro. Lo testimonia la prestigiosa Masterclass di canto lirico tenuta da una vera leggenda della lirica, il soprano Barbara Frittoli. Un’opportunità inestimabile per i giovani talenti, che culminerà nel concerto finale del 14 novembre, a chiusura della rassegna.

Dietro la bellezza della musica, però, si cela una sfida. Quella lanciata con coraggio dal direttore artistico Andrea Castello, che in una nota rivela una scelta audace: “Quest’anno non ho chiesto contributi né alla Fondazione Cariplo né alla Regione Lombardia: ho voluto verificare quanto il territorio potesse sostenere la cultura”. Un test, una provocazione costruttiva per sensibilizzare istituzioni e commercianti sull’importanza strategica della cultura come volano per il turismo e l’economia locale. Un appello a investire di più e meglio, perché, come sottolinea Castello, “la musica da camera qui trova davvero la sua casa”.

Il festival si conferma così non solo un evento culturale di alto profilo, ma un progetto vivo che dialoga con la sua comunità, la interroga e la sprona a crescere. Un appuntamento che promette di trasformare ancora una volta la splendida architettura di Sabbioneta in pura armonia sonora, con lo sguardo rivolto al futuro e la consapevolezza del proprio valore.

Martina Moretti

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