Il violoncello che ha riportato sul palcoscenico le partiture firmate dalle compositrici dimenticate della storia della musica e il pianoforte che ne accompagna le riscoperte con la stessa naturalezza con cui frequenta Debussy, Messiaen o Mendelssohn. Raphaela Gromes e Julian Riem sono attesi a Favignana mercoledì 1° luglio alle 21:30, ospiti del Festivalflorio 2026 negli ex Stabilimenti Florio in via Amendola 29. Ingresso libero.
Il concerto è uno dei vertici dell’edizione costruita dal direttore artistico Giuseppe Scorzelli, che del repertorio classico ha fatto la cifra distintiva del cartellone tra Italia e Germania: una scelta che è valsa al festival l’EFFE Label per il biennio 2026-2027, marchio europeo di qualità riservato ai progetti culturali di eccellenza per impegno artistico, apertura internazionale e radicamento sui territori.
Fortissima!: le voci femminili tornano in scena
Il programma di Gromes e Riem attinge ai grandi classici del duo violoncello-pianoforte ma trova il proprio baricentro in Fortissima!, il doppio album e libro che la violoncellista bavarese ha pubblicato con Penguin/Goldmann. È un lavoro che è insieme dichiarazione artistica e gesto politico: ridare voce alle compositrici che la storiografia ufficiale ha rimosso dai programmi da concerto, dalla galassia delle accademiche di Bologna del Settecento alle figure di primo Novecento spazzate via dai canoni maschili del repertorio.
Artista Sony Classical dal 2016, Gromes ha collezionato Opus Klassik, Diapason d’Or e Premio della Critica Tedesca; i suoi album hanno scalato le classifiche tedesche aprendo brecce inattese in un mercato che si pensava saturo. Accanto a lei, il pianismo di Julian Riem—pluripremiato interprete di Szymanowski e raffinato curatore di trascrizioni orchestrali da Mendelssohn e Marie Jaëll—porta in dote sei album incisi insieme, ricchi di prime mondiali e di arrangiamenti firmati di suo pugno.
Pietra, vento e mare
La scelta degli ex Stabilimenti Florio non è ornamentale: lo spazio industriale ottocentesco delle tonnare, oggi cuore architettonico delle Egadi, è da anni una delle cornici più riconoscibili della stagione estiva siciliana. La buona acustica e l’orizzonte aperto sul Tirreno restituiscono a un duo da camera la dimensione di racconto pubblico che il festival cerca di costruire. Mercoledì il dialogo tra arco e tastiera attraverserà epoche e stili, dalla potenza del sinfonismo romantico alle sonorità più intime del Novecento, in un equilibrio che è marchio di fabbrica dell’intesa Gromes-Riem: rigore e passione, virtuosismo e profondità espressiva, presenza scenica che parla anche a chi quel repertorio non lo frequenta abitualmente.
Informazioni e dettagli del cartellone su festivalflorio.it, infoline +39 347 1798987.
