Capelli lunghi, gesto febbrile, orchestre costruite da zero come fossero comunità di monaci votati al suono: pochi direttori dividono e affascinano quanto Teodor Currentzis. Greco di nascita e formatosi in Russia, ha fatto della radicalità interpretativa un marchio di fabbrica, portando Mozart e Beethoven a una temperatura quasi teatrale. Amato dai fedeli, discusso dai puristi, resta uno dei nomi più magnetici del podio contemporaneo.
Chi è Teodor Currentzis
Nato ad Atene nel 1972, comincia il pianoforte a quattro anni e il violino a sette; a dodici entra nel dipartimento di violino del Conservatorio Nazionale di Atene, dove dal 1987 studia anche composizione. La svolta arriva in Russia: dal 1994 al 1999 studia direzione d’orchestra al Conservatorio di Stato di San Pietroburgo con il leggendario Ilya Musin, grazie a una borsa di studio della Fondazione Alexander S. Onassis. Il primo grande incarico stabile è quello di direttore principale del Teatro dell’Opera e del Balletto di Novosibirsk, dal 2004: è lì, nello stesso anno, che fonda l’orchestra e coro musicAeterna, l’ensemble che diventerà il suo strumento più personale.
Lo stile e il repertorio
Currentzis attraversa i secoli con la stessa intransigenza. Il suo nome è legato soprattutto alla trilogia Mozart-Da Ponte — Le nozze di Figaro, Don Giovanni e Così fan tutte, incisa per Sony Classical — e a un ciclo di Sinfonie di Beethoven, tra cui spiccano la Quinta e la Settima. Non mancano il grande sinfonismo di Mahler (dalla Sesta alla Terza, quest’ultima tra le prime incisioni della sua etichetta) e Čajkovskij, mentre sul versante barocco e novecentesco frequenta Rameau e Stravinskij. Attivo sia in ambito sinfonico sia operistico, alla musicAeterna ha affiancato nel 2022 la Utopia Orchestra, ensemble internazionale indipendente con oltre cento musicisti provenienti da una trentina di Paesi, che ha debuttato con una prima serie di concerti nell’ottobre 2022 e di cui è direttore artistico.
I teatri e i riconoscimenti
Dopo Novosibirsk, Currentzis è stato direttore artistico e musicale del Teatro dell’Opera e del Balletto di Perm (2011-2019) e primo chief conductor della SWR Symphonieorchester dalla stagione 2018-2019 fino al termine della stagione 2024-2025. È ospite dei maggiori palcoscenici europei: il Festival di Salisburgo, il Festival d’Aix-en-Provence, il Lucerne Festival, l’Opéra national de Paris e la Sala Santa Cecilia di Roma. In carriera ha conquistato nove Golden Mask russi per la direzione operistica e di balletto (2007-2018), oltre a premi discografici internazionali come l’ECHO Klassik, l’Edison Klassiek, il Japanese Record Academy Award e il BBC Music Magazine Opera Award. Nel 2024 ha lanciato una propria etichetta discografica, Theta, in collaborazione con Outhere Music.
Dove trovarlo
In Italia, Currentzis è atteso alla Sala Santa Cecilia di Roma nel giugno 2026 con la sua Utopia Orchestra, per un programma che accosta il Concerto per violino “Alla memoria di un angelo” di Berg alla Sinfonia n. 1 “Titano” di Mahler, con la violinista Vilde Frang solista: ne abbiamo parlato in questo articolo dedicato al suo ritorno a Roma. Un ritorno particolarmente atteso perché, pochi mesi prima, un suo concerto era stato cancellato per motivi di salute, con Yuja Wang subentrata sul podio. E per scoprire dove seguire le grandi produzioni liriche comodamente da casa, consulta la nostra guida su dove vedere l’opera in streaming.
