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Biagio Pizzuti, baritono: biografia, voce e ruoli

C’è un baritono salernitano che ha indossato i panni di Ping in due Turandot lontanissime per gusto e tradizione — quella dell’Arena di Verona nel 2022 e quella del centenario al Teatro alla Scala nel 2026 — e che proprio nel 2026 firma il suo debutto all’Opéra national de Paris. Biagio Pizzuti si racconta con una formula netta: «baritono lirico pieno, di colore nobile, per il belcanto serio». Ed è esattamente lì, nel belcanto e in Mozart, che ha costruito una carriera in rapida ascesa fra Italia ed Europa.

Chi è Biagio Pizzuti

Nato a Salerno nel 1987, Pizzuti si diploma in pianoforte e canto al Conservatorio «Giuseppe Martucci» della sua città — lo studio del pianoforte comincia da bambino — mentre in parallelo consegue anche la laurea in Farmacia. La formazione lirica prosegue ai massimi livelli, con il perfezionamento sotto tre baritoni-icona come Rolando Panerai, Renato Bruson e Alessandro Corbelli e con l’Opera Studio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, guidato da Renata Scotto. La svolta arriva con la vittoria della 64ª edizione del concorso As.Li.Co., che gli vale il debutto nel ruolo di Dulcamara ne L’elisir d’amore; a Spoleto conquista inoltre il Concorso internazionale «Comunità Europea» con il Gianni Schicchi.

La voce e il repertorio

Pizzuti è un baritono lirico che rivendica un colore «nobile» e una vocazione per il «belcanto serio», in progressivo allontanamento dai ruoli buffo. Il suo terreno d’elezione mette insieme il belcanto di Bellini e Donizetti, Mozart — che definisce «un balsamo per la voce» —, Rossini e il barocco händeliano. Il catalogo dei ruoli lo fotografa bene: Malatesta nel Don Pasquale, Belcore e Dulcamara ne L’elisir d’amore, Leporello nel Don Giovanni e Figaro ne Le nozze di Figaro, Prosdocimo ne Il turco in Italia, il Filippo Maria Visconti della Beatrice di Tenda belliniana. Sul versante barocco spiccano Elviro nel Serse e il Re di Scozia nell’Ariodante di Händel.

I teatri e i riconoscimenti

La sua agenda tocca i principali palcoscenici italiani — dall’Arena di Verona al Teatro alla Scala, dal Teatro Carlo Felice di Genova al Teatro Regio di Torino, dal Teatro Massimo di Palermo al Petruzzelli di Bari fino al San Carlo di Napoli — e un circuito internazionale altrettanto fitto: il Glyndebourne Festival (Belcore ne L’elisir d’amore, 2023), l’Opéra Royal de Wallonie-Liège (Prosdocimo ne Il turco in Italia, ottobre 2022), il Théâtre du Châtelet di Parigi, il Theater an der Wien, il Teatro Real di Madrid, i Salzburger Festspiele e la Den Norske Opera di Oslo. Nel novembre-dicembre 2026 arriva il debutto all’Opéra national de Paris, all’Opéra Bastille, come Ping in una Turandot firmata da Robert Wilson e diretta da Eun Sun Kim. Tra i riconoscimenti, oltre ai concorsi As.Li.Co. e di Spoleto, c’è il Premio Abbiati per la Discografia, andato all’incisione del Serse di Händel con l’Accademia Bizantina di Ottavio Dantone in cui Pizzuti canta Elviro.

Dove ascoltarlo

Su Opera per Tutti abbiamo incrociato Pizzuti più volte: come Morales nella Carmen inaugurale del Verona Opera Festival 2022, tra le maschere della Turandot areniana dello stesso anno, come Marcello nella Bohème dell’Anteprima Giovani del Teatro Regio di Torino nel 2023 e di nuovo come Ping nella Turandot del centenario alla Scala. E per continuare l’ascolto tra un appuntamento in teatro e l’altro, la nostra guida su dove vedere l’opera in streaming aiuta a orientarsi tra titoli e piattaforme.

Martina Moretti

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