Cambio al vertice del Teatro Comunale di Bologna. Elisabetta Riva, sovrintendente della Fondazione lirica felsinea, lascia anticipatamente l’incarico: lo lascerà alla fine di ottobre 2026, costretta a tornare stabilmente in Argentina per gravi motivi di salute familiare. L’annuncio è stato dato il 10 ottobre dal Comune di Bologna e dalla Fondazione.
La ricerca del nuovo sovrintendente in vista della riapertura 2027
Il Presidente della Fondazione Matteo Lepore, sindaco di Bologna, e il Consiglio di Indirizzo – composto da Marco Checchi (vicepresidente), Raffaela Bruni, Rita Ghedini, Gianluigi Magri e Marzia Zambelli – hanno avviato le procedure per individuare la nuova guida del teatro. L’appuntamento sullo sfondo è ingombrante: a febbraio 2027 è prevista la riapertura della sede storica di Piazza Verdi, al termine di un lungo percorso di restauro.
«Per me è umanamente doloroso questo passaggio», ha dichiarato Lepore. «Elisabetta è stata una sovrintendente brillante e capace, ha saputo tessere nuovi e importanti rapporti con i lavoratori e la città. Le continueremo ad essere accanto in questa fase difficile della sua vita. Come Presidente, insieme al Consiglio assicurerò massimo impegno per una continuità virtuosa. Siamo già in contatto con il Ministro Giuli e i suoi uffici per definire al più presto il prossimo Sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna».
Il saluto di Elisabetta Riva
«È stata una scelta molto difficile – ha scritto Riva nella nota ufficiale – dettata da circostanze familiari che mi impongono di rivedere le mie priorità. Lascio una città bellissima, che mi ha accolto e alla quale resterò profondamente legata, e un Teatro con il quale ho condiviso mesi intensi, ricchi di sfide e di progetti». La sovrintendente ha ringraziato il sindaco, il Consiglio di Indirizzo, il Ministero della Cultura, la Regione Emilia-Romagna, gli sponsor che hanno sostenuto il restauro e i lavoratori del teatro.
Riva ha confermato la propria disponibilità a garantire «un passaggio di consegne ordinato» e la continuità della programmazione artistica, compresi i progetti già avviati nel percorso che porterà il Comunale al rientro nella sede storica.
Un passaggio delicato per la stagione della riapertura
La stagione 2026/2027 del TCBO, presentata lo scorso giugno, è stata disegnata come il grande ritorno a Piazza Verdi, con una programmazione che culmina proprio nei titoli d’inaugurazione del cantiere lirico. Il cambio di governance a pochi mesi dalla riapertura rappresenta una delle sfide più delicate degli ultimi anni per la Fondazione.
Fonte: comunicato stampa Teatro Comunale di Bologna, 10 ottobre 2026.
