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Il Nabucco di Verdi Risuona a Modena: Una “Favola Moderna” per la Libertà Apre la Stagione Lirica

La stagione lirica del Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena si inaugura sotto il segno di Giuseppe Verdi. A partire da venerdì 24 ottobre 2025, il palcoscenico modenese ospiterà il “Nabucco”, dramma corale che ha segnato la storia dell’opera italiana. Con repliche previste per sabato 25 e domenica 26 ottobre, questo nuovo allestimento promette di catturare il pubblico con la sua intramontabile potenza emotiva e il suo profondo messaggio di speranza.

Al centro di questa produzione, una visione registica che ambisce a dialogare con il presente. Il regista Federico Grazzini ha scelto di interpretare la vicenda biblica come una “favola moderna”, un’allegoria senza tempo sulla lotta per la libertà e la ricerca di redenzione. L’estetica dello spettacolo fonderà passato e futuro, trasformando il racconto in uno specchio delle inquietudini della società contemporanea. Questa nuova coproduzione, realizzata insieme alla Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, OperaLombardia e il Teatro del Giglio di Lucca, si preannuncia come un evento di grande impatto visivo e concettuale.

La direzione musicale è affidata alla bacchetta esperta di Massimo Zanetti, direttore di fama internazionale che guiderà l’Orchestra Filarmonica Italiana e il Coro Lirico di Modena, preparato da Giovanni Farina. Il cast vanta interpreti di assoluto prestigio, tra cui spiccano Fabian Veloz e Alexey Zelenkov, che si alterneranno nel ruolo del titolo, Marta Torbidoni e Svetlana Kasian come l’impervia Abigaille, e le voci profonde di Riccardo Zanellato e Ramaz Chikviladze nel ruolo di Zaccaria, affiancati da Matteo Desole come Ismaele.

Nato dal genio di un giovane Verdi in un momento di profonda crisi personale, “Nabucco” debuttò trionfalmente alla Scala nel 1842, lanciando la carriera del compositore. Il celebre coro “Va, pensiero”, in cui gli Ebrei prigionieri a Babilonia piangono la patria perduta, divenne immediatamente il canto di un intero popolo, trasformandosi in un simbolo immortale del Risorgimento italiano e in un inno universale alla libertà che ancora oggi commuove e ispira.

Per chi desidera approfondire i temi dell’opera, giovedì 23 ottobre si terrà un incontro gratuito con il critico musicale Alberto Mattioli. Inoltre, la recita di domenica 26 ottobre sarà trasmessa in diretta mondiale sul canale YouTube di OperaStreaming, offrendo a tutti la possibilità di assistere allo spettacolo. I biglietti, con prezzi che variano da 22 a 65 euro, sono già disponibili presso la biglietteria del teatro e online, per assicurarsi un posto a questo imperdibile avvio di stagione.

Martina Moretti

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