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Da Napoli a Roma, un ponte di note: Pappano incontra i giovani musicisti di Sanitansamble

Un ponte di note e di speranza teso tra Napoli e Roma. La Sala Santa Cecilia, tempio della grande musica, ha fatto da cornice a un incontro speciale: quello tra il Maestro Antonio Pappano e i giovanissimi musicisti di Sanitansamble. Un momento di dialogo e ispirazione che va oltre la semplice cronaca, raccontando la forza della musica come veicolo di crescita sociale e riscatto.

I ragazzi, provenienti dai quartieri Sanità e Forcella di Napoli, hanno avuto il privilegio di assistere alle prove del Maestro, impegnato nella preparazione del concerto che lo vedrà sul podio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia il 30, 31 ottobre e 2 novembre. Al termine, la bacchetta è stata messa da parte per lasciare spazio a un dialogo fitto di domande, curiosità e consigli, in un vivace scambio che ha acceso gli occhi dei giovani talenti, visibilmente emozionati nel trovarsi di fronte a uno dei più grandi direttori d’orchestra del nostro tempo.

Ma chi sono i ragazzi di Sanitansamble? Non si tratta di una semplice orchestra giovanile, ma di un vero e proprio presidio di legalità e cultura nato nel 2008 nel cuore del Rione Sanità. Ispirato al celebre modello didattico venezuelano “El Sistema” di José Antonio Abreu, il progetto, sostenuto da L’Altra Napoli EF, utilizza la pratica musicale collettiva come strumento per contrastare la povertà educativa e offrire un’alternativa concreta a giovani provenienti da contesti difficili. Figura chiave di questa avventura è Padre Antonio Loffredo, anima del quartiere e ispiratore della recente fiction Rai, che ha accompagnato i ragazzi a Roma insieme al presidente dell’associazione, Antonio Lucidi.

Sotto la guida del Maestro Paolo Acunzo, gli oltre 100 musicisti di Sanitansamble hanno costruito un percorso di eccellenza, esibendosi per le più alte cariche dello Stato, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al suo predecessore Giorgio Napolitano, e per Papa Francesco. E il loro viaggio non si ferma: l’orchestra si prepara ora a un nuovo, prestigioso appuntamento, essendo attesa il 16 novembre per un concerto nella Sala Nervi in Vaticano.

L’incontro con Antonio Pappano, reso possibile anche grazie al sostegno di Fondazione BNL, non è stato quindi solo una gita premio, ma un ideale passaggio di testimone. La passione e l’esperienza del grande Maestro hanno incontrato l’entusiasmo e la speranza di una generazione che, attraverso uno strumento e uno spartito, sta costruendo il proprio futuro. Una sinfonia di impegno e talento che, da Napoli, risuona con forza nel panorama culturale italiano.

Martina Moretti

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