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Santa Cecilia per Santa Cecilia: a Trastevere la grande musica sacra torna ad animare la liturgia

Un ritorno alle origini, un ponte tra la grande musica e il suo contesto primigenio: la liturgia. È questa l’essenza del nuovo, ambizioso progetto che vedrà protagonista il prestigioso Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. A partire da questo novembre, il cuore di Trastevere vibrerà di nuove armonie: una domenica al mese, la Basilica di Santa Cecilia ospiterà il coro dell’Accademia per accompagnare la celebrazione della messa domenicale.

L’iniziativa, fortemente voluta dal Presidente e Sovrintendente Massimo Biscardi, mira a colmare un vuoto nell’offerta culturale e spirituale della Capitale, inserendosi nel solco di grandi tradizioni europee. “Se un turista a Parigi o Londra può ascoltare un repertorio meraviglioso semplicemente assistendo a una messa a Notre-Dame o a Westminster, a Roma non sempre si ha la stessa possibilità”, spiega Biscardi. L’obiettivo è chiaro: offrire un’esperienza di altissima qualità esecutiva, restituendo alla musica sacra la sua funzione liturgica e ai fedeli, ai turisti e agli appassionati un momento di autentica meraviglia.

Il debutto è fissato per domenica 9 novembre alle ore 11.30. Sotto la guida del Maestro Andrea Secchi, il Coro ceciliano interpreterà pagine che rappresentano pietre miliari del repertorio: dal “Locus Iste” di Bruckner all'”Ave Verum” di Mozart, passando per “O Salutaris Hostia” di Perosi e culminando con il maestoso “Hallelujah” dal *Messiah* di Händel.

Ma il progetto non è solo un’occasione di ascolto, è anche un’operazione di valorizzazione culturale. Il repertorio attingerà infatti all’immenso patrimonio custodito nella Bibliomediateca dell’Accademia, che vanta oltre 120.000 volumi storici. Sarà un viaggio attraverso i secoli, dalla polifonia rinascimentale della scuola romana fino ai capolavori sacri di Fauré e Poulenc, riportando alla luce tesori musicali e rinsaldando l’antico legame tra l’Accademia e la Basilica dedicata alla santa patrona della musica.

Questo “esperimento”, come lo definisce Biscardi, è un invito a riscoprire il dialogo tra fede, arte e bellezza nel cuore di Roma. Un appuntamento mensile che promette di diventare un punto di riferimento per chiunque desideri vivere la liturgia attraverso l’emozione della grande musica.

L’iniziativa proseguirà con appuntamenti fissati per il 14 dicembre, 11 gennaio, 15 febbraio, 15 marzo e 19 aprile. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale dell’Accademia.

Martina Moretti

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