Cambio al vertice di una delle più importanti istituzioni culturali toscane, con dirette implicazioni per il mondo della formazione lirica e della musica classica. Lorenzo Cinatti, dopo cinque anni di intensa attività, concluderà il prossimo 14 febbraio il suo mandato come direttore della Fondazione Guido d’Arezzo per assumere il prestigioso incarico di direttore generale della Fondazione Teatri di Pistoia.
La notizia, ufficializzata in accordo con il sindaco di Arezzo e presidente della Fondazione, Alessandro Ghinelli, segna la fine di un ciclo che, dal marzo 2021, ha visto la città aretina consolidare la propria posizione come polo culturale dinamico e poliedrico. Per il nostro settore, il lavoro di Cinatti ha lasciato un’impronta particolarmente significativa, soprattutto per l’attenzione rivolta ai giovani talenti e alla musica vocale.
Tra le iniziative più rilevanti della sua direzione spicca infatti la “Scuola dell’Opera”, un progetto definito dallo stesso Cinatti una “fucina di giovani talenti”. Questa iniziativa ha rappresentato un unicum nel panorama formativo italiano, creando un ponte inedito e virtuoso tra l’arte lirica e l’eccellenza artigianale del territorio, in particolare quella orafa. Un modello di dialogo tra le arti che ha offerto ai giovani cantanti non solo una preparazione vocale e scenica, ma anche una visione più ampia del “fare cultura” in un contesto radicato nella tradizione e proiettato verso l’innovazione.
Sotto la sua guida, inoltre, la Fondazione ha continuato a valorizzare il Concorso Polifonico Internazionale “Guido d’Arezzo”, il più antico festival corale d’Europa, confermandolo come un appuntamento imprescindibile per ensemble vocali da tutto il mondo, vero e proprio crocevia di stili e repertori che toccano da vicino anche il mondo operistico.
Le dichiarazioni di rito confermano un passaggio di consegne sereno. Il sindaco Ghinelli ha espresso un “sincero e profondo ringraziamento” per il “lavoro prezioso” svolto da Cinatti, sottolineando come la scelta di un nuovo percorso nasca legittimamente dalla conclusione di un ciclo amministrativo. Da parte sua, Cinatti ha ringraziato la città e il sindaco, evidenziando i successi ottenuti grazie a un lavoro di squadra che ha coinvolto operatori culturali, partner istituzionali e il tessuto imprenditoriale.
Ora, si apre una duplice prospettiva. Per Pistoia, l’arrivo di un manager culturale con una comprovata capacità di gestione e una spiccata sensibilità per la musica e la produzione teatrale rappresenta un’iniezione di energia e visione strategica. Per Arezzo, invece, si apre la sfida della successione. La domanda che già circola negli ambienti musicali è chi raccoglierà questa importante eredità e se saprà proseguire, e possibilmente potenziare, quel percorso virtuoso dedicato alla formazione operistica che ha caratterizzato gli ultimi cinque anni. Il futuro della Scuola dell’Opera e delle stagioni concertistiche dipenderà molto dalle scelte che verranno fatte nei prossimi mesi.
