L’aria di festa a Torino acquista una colonna sonora d’eccezione con il tradizionale Concerto di Natale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, un appuntamento che quest’anno ha registrato un entusiastico “tutto esaurito” ancor prima di andare in scena. La serata del 23 dicembre all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” si annuncia memorabile non solo per il prestigioso programma, ma anche per un’inattesa novità sul podio che ha acceso ulteriormente i riflettori sull’evento.
A guidare la compagine Rai sarà infatti Giulio Cilona, talentuosa bacchetta belga-americana non ancora trentenne, chiamato a sostituire il maestro Ottavio Dantone. Non una semplice sostituzione, ma la conferma di un legame artistico già solido: Cilona, attuale Kapellmeister alla Deutsche Oper di Berlino, torna per la terza volta in un anno a dirigere l’OSN Rai, segno di una sintonia artistica profonda e di un talento riconosciuto. La sua presenza, che lo vedrà impegnato anche al clavicembalo, promette di infondere nuova linfa ed energia a un programma che spazia dai fasti del barocco all’idillio beethoveniano.
Il viaggio musicale si aprirà con la brillantezza di Antonio Vivaldi e il suo Concerto in re maggiore per due trombe. Un vero e proprio evento, considerando che questa partitura torna sui leggii dell’orchestra dopo ben quarantacinque anni. A dare voce al dialogo virtuosistico saranno due eccellenze dell’OSN Rai, le prime trombe Marco Braito e Roberto Rossi, in un omaggio al “Prete Rosso” che celebra il talento interno all’orchestra.
Dalla festosità vivaldiana si passerà all’atmosfera più intima e contemplativa della Pastorale dall’Oratorio di Natale di Johann Sebastian Bach, una pagina di pura poesia sonora che evoca immediatamente la magia della Natività.
Il cuore vocale della serata sarà affidato al soprano Francesca Aspromonte, al suo attesissimo debutto sul palco dell’Auditorium Rai. L’artista si cimenterà con il mottetto *Exsultate, Jubilate* di Wolfgang Amadeus Mozart. Composto per il celebre castrato Venanzio Rauzzini, il brano è un concentrato di virtuosismo pirotecnico e raffinata inventiva, una prova d’autore che metterà in luce le doti vocali e interpretative della solista.
A chiudere il concerto, un capolavoro assoluto del repertorio sinfonico: la Sinfonia n. 6 “Pastorale” di Ludwig van Beethoven. Lontana dalle tensioni drammatiche di altre sue sinfonie, la Pastorale è un canto d’amore per la natura, una “trasfigurazione idilliaca”, come la definì lo stesso compositore, che si sposa perfettamente con lo spirito di serenità e speranza del Natale.
Sebbene la caccia al biglietto si sia conclusa con un sold-out, gli appassionati che non sono riusciti ad assicurarsi un posto potranno comunque vivere l’emozione della serata grazie alla diretta su Radio3 e allo streaming live su Rai Cultura. Un regalo musicale che l’OSN Rai, sotto la giovane e promettente guida di Giulio Cilona, offre alla città e a tutti gli amanti della grande musica.
