Risposta breve: Otello è il penultimo melodramma di Giuseppe Verdi, su libretto di Arrigo Boito dalla tragedia di Shakespeare, andato in scena per la prima volta alla Scala il 5 febbraio 1887. Racconta come il generale Otello, spinto dalle menzogne del suo alfiere Jago, si convinca del tradimento della moglie Desdemona fino a ucciderla, e poi si tolga la vita scoprendo l’inganno. Il 7 dicembre 2026 inaugura la stagione della Scala, diretto da Myung-Whun Chung con la regia di Damiano Michieletto.
La trama in breve
A Cipro, alla fine del Quattrocento, il generale veneziano Otello torna vittorioso dalla guerra contro i Turchi e ritrova la moglie Desdemona. L’alfiere Jago, che lo odia per aver promosso Cassio al suo posto, fa degradare Cassio e poi insinua in Otello il sospetto che Desdemona lo tradisca proprio con lui, usando come prova un fazzoletto rubato. Accecato dalla gelosia, Otello umilia Desdemona davanti agli ambasciatori di Venezia e infine la soffoca nel suo letto. Quando Emilia, moglie di Jago, rivela l’inganno, Otello si pugnala e muore accanto a lei.
Come nasce l’Otello di Verdi
Dopo Aida (1871) Verdi non scrive opere nuove per sedici anni. Non smette di lavorare: rivede Simon Boccanegra nel 1881, proprio con Boito come librettista, e Don Carlo nel 1884. Ma a convincerlo ad affrontare Shakespeare serve, secondo la Treccani, la diplomazia dell’editore Giulio Ricordi, che nel 1879 propone il progetto prima a Boito e poi al compositore. Libretto e partitura richiedono anni di lavoro, fra il 1879 e il 1886, con una cura che Verdi non aveva mai dedicato a un’opera.
La prima assoluta va in scena alla Scala il 5 febbraio 1887, diretta da Franco Faccio, con Francesco Tamagno (Otello), Romilda Pantaleoni (Desdemona) e Victor Maurel (Jago); in orchestra suona anche il giovane Arturo Toscanini. Verdi ha 73 anni. Il successo è immediato, e per la Treccani l’opera suscita l’ammirazione dell’intera Europa musicale per il rinnovamento del linguaggio. Nel 1894, per l’Opéra di Parigi, Verdi aggiungerà anche dei ballabili.
I personaggi e le voci
- Otello, moro, generale dell’armata veneziana: tenore
- Desdemona, sua moglie: soprano
- Jago (o Iago), alfiere di Otello: baritono
- Cassio, capo di squadra: tenore
- Emilia, moglie di Jago e dama di Desdemona: mezzosoprano
- Roderigo, gentiluomo veneziano innamorato di Desdemona: tenore
- Lodovico, ambasciatore della Repubblica di Venezia: basso
- Montano, predecessore di Otello nel governo di Cipro: basso
- Un araldo: basso
La trama atto per atto
Atto I: la tempesta e il duetto d’amore
Sul porto di Cipro la folla trema per la nave di Otello, sorpresa da una tempesta. Il generale sbarca vittorioso sui Turchi con il suo celebre “Esultate!”. Jago confida a Roderigo il proprio odio per Otello, che gli ha preferito Cassio, e mentre si festeggia attorno ai fuochi fa ubriacare Cassio con un brindisi e lo spinge a una rissa in cui resta ferito Montano. Otello interviene e degrada Cassio. Rimasti soli, Otello e Desdemona ricordano come è nato il loro amore nel grande duetto “Già nella notte densa”, che si chiude con un bacio.
Atto II: il Credo e il fazzoletto
Jago consiglia a Cassio di chiedere a Desdemona di intercedere per lui; poi, rimasto solo, proclama la sua fede nel male nel “Credo in un Dio crudel”. Con frasi a metà comincia a insinuare il sospetto in Otello. Quando Desdemona perora la causa di Cassio, Otello si irrita e getta a terra il fazzoletto con cui lei vorrebbe fasciargli la fronte: Emilia lo raccoglie e Jago glielo strappa. Otello, ormai sconvolto, dice addio alla pace e alla gloria; Jago racconta di aver sentito Cassio sognare Desdemona (“Era la notte”) e di avergli visto in mano il fazzoletto. I due giurano vendetta.
Atto III: l’umiliazione pubblica
Otello chiede a Desdemona il fazzoletto e, quando lei non può mostrarlo, la accusa e la caccia; solo, si abbandona al monologo “Dio! mi potevi scagliar tutti i mali”. Nascosto, assiste a una conversazione fra Jago e Cassio che crede riferita a Desdemona, e vede il fazzoletto in mano al rivale. Decide che la moglie morirà. Arrivano gli ambasciatori di Venezia: Otello è richiamato in patria e Cassio nominato governatore al suo posto. Davanti a tutti Otello getta a terra Desdemona e poi crolla svenuto, mentre Jago lo guarda con disprezzo.
Atto IV: la Canzone del salice e la morte
Nella sua stanza Desdemona, presaga, canta la Canzone del salice e l’Ave Maria. Otello entra, la bacia, la accusa e la soffoca. Emilia scopre il delitto e Desdemona, morendo, cerca ancora di scagionare il marito. Quando Emilia rivela che il fazzoletto lo ha preso Jago e si scopre la sua trama, Jago fugge. Otello canta “Niun mi tema”, si pugnala e muore cercando un ultimo bacio, sul tema d’amore del primo atto.
Le arie e le pagine da non perdere
- “Esultate!” (atto I, Otello): l’ingresso del protagonista, poche battute che mettono subito alla prova il tenore.
- “Innaffia l’ugola!” (atto I, Jago e coro): il brindisi con cui Jago fa ubriacare Cassio.
- “Già nella notte densa” (atto I, Otello e Desdemona): il duetto d’amore.
- “Credo in un Dio crudel” (atto II, Jago): la dichiarazione di fede nel male.
- “Era la notte” e “Sì, pel ciel marmoreo giuro!” (atto II, Jago e Otello): il racconto inventato del sogno e il giuramento di vendetta.
- “Dio! mi potevi scagliar tutti i mali” (atto III, Otello): il monologo della disperazione.
- Canzone del salice e “Ave Maria” (atto IV, Desdemona): le pagine più intime dell’opera.
- “Niun mi tema” (atto IV, Otello): la morte del protagonista.
Rispetto alle opere precedenti di Verdi, in Otello le arie non sono più numeri chiusi separati da recitativi: la musica scorre senza interruzioni, e i momenti più famosi nascono dentro l’azione.
Da Shakespeare a Boito: cosa cambia
Boito taglia l’intero primo atto di Shakespeare, ambientato a Venezia, e fa cominciare l’opera direttamente a Cipro, nella tempesta. Secondo uno studio di Giuseppe Pucci (Studi di estetica, 2017) riduce i circa 3.500 versi della tragedia a circa 700, recuperando però alcuni frammenti: il racconto con cui Otello spiega al Senato come ha conquistato Desdemona diventa il duetto d’amore del primo atto. Il Credo di Jago e l’Ave Maria di Desdemona non sono in Shakespeare: li inventa Boito, che fa di Jago una figura del male assoluto e di Desdemona una vittima innocente. George Bernard Shaw arrivò a sostenere che non era l’opera di Verdi a essere scritta nello stile di Shakespeare, ma il contrario: un dramma di Shakespeare scritto nello stile dell’opera italiana.
Otello e la Prima della Scala
Otello ha inaugurato più volte la stagione scaligera: il 7 dicembre 1959 con Antonino Votto e Mario Del Monaco, nel 1976 con Carlos Kleiber e la regia di Franco Zeffirelli, la prima inaugurazione trasmessa in diretta dalla Rai, e nel 2001 con Riccardo Muti e la regia di Graham Vick. L’ultima volta alla Scala risale al 2005. Il 2026 è quindi un ritorno, a cinquant’anni esatti dalla prima diretta televisiva.
La nuova produzione, diretta da Myung-Whun Chung nella sua prima stagione da Direttore musicale e firmata da Damiano Michieletto, ha come protagonisti Brian Jagde (Otello), Eleonora Buratto (Desdemona) e Luca Salsi (Iago). Dal 29 dicembre subentrano Arsen Soghomonyan, Roberta Mantegna e Roberto Frontali.
Come vedere l’Otello della Scala
- In teatro: la Prima del 7 dicembre alle 18 è esaurita (prezzi da 50 a 3.500 euro). Le repliche, il 10, 13, 16, 19, 22 e 29 dicembre e il 2 e 5 gennaio alle 20, costano da 10 a 350 euro e sono in vendita dal 14 ottobre alle 13.
- Under 30: anteprima venerdì 4 dicembre alle 18, con lo stesso cast della Prima, a 20 euro; vendita solo online dal 4 novembre alle 13 (dal 22 ottobre per gli abbonati Under 30).
- In TV e in streaming: diretta su Rai1 dalle 17.45, su Radio3, Rai4K e su RaiPlay, dove resta disponibile per 15 giorni. In città torna anche la Prima Diffusa, con maxischermi e proiezioni.
- Durata: la Scala non l’ha ancora pubblicata. La partitura dura circa due ore e venti di musica; con un intervallo, le produzioni recenti arrivano intorno alle tre ore.
Tutti i dettagli su cast, prezzi e posti sono nel nostro articolo sulla Prima della Scala 2026, nella guida quanto costa un biglietto alla Scala e in quella ai posti migliori. Per ascoltarla prima, nella Videoteca trovi Otello completo in streaming.
Domande frequenti
Di cosa parla l’Otello di Verdi?
Della gelosia di Otello, generale veneziano a Cipro, che il suo alfiere Jago convince con l’inganno del tradimento della moglie Desdemona. Otello la uccide e, scoperta la verità, si toglie la vita.
Chi ha scritto il libretto di Otello?
Arrigo Boito, adattando la tragedia Othello di William Shakespeare.
Quando è stato rappresentato per la prima volta?
Il 5 febbraio 1887 al Teatro alla Scala di Milano, diretto da Franco Faccio.
Quanto dura l’Otello?
Circa due ore e venti di musica, quattro atti; con l’intervallo si arriva intorno alle tre ore. La durata della produzione scaligera 2026 non è ancora stata pubblicata.
Chi canta alla Prima della Scala 2026?
Brian Jagde (Otello), Eleonora Buratto (Desdemona) e Luca Salsi (Iago), con la direzione di Myung-Whun Chung e la regia di Damiano Michieletto.
Fonti e aggiornamento
Ultimo controllo: 10 ottobre 2026. Genesi e prima assoluta da Treccani (Dizionario Biografico, voci Verdi, Boito, Faccio e Toscanini) ed Encyclopaedia Britannica; trama e personaggi dal libretto; rapporto con Shakespeare da G. Pucci, Studi di estetica 3/2017; cast, date, prezzi e trasmissioni dalle pagine e dai comunicati ufficiali del Teatro alla Scala e di Rai Cultura. Le inaugurazioni del 1959 e del 2001 sono state riscontrate su fonti archivistiche e di stampa non scaligere, perché l’archivio storico online del teatro non era raggiungibile.
Foto di copertina: la scena dell’atto IV di Otello alla prima del 1887, dal bozzetto di Ferrario, Bibliothèque nationale de France / Wikimedia Commons, pubblico dominio.
