Il sipario del Teatro Comunale di Ferrara si alzerà su una nuova, potente interpretazione di Tosca per inaugurare la Stagione Lirica 2025/2026. Il capolavoro senza tempo di Giacomo Puccini andrà in scena venerdì 5 e domenica 7 dicembre 2025, in un allestimento che promette di rileggere la celebre opera in chiave moderna, ponendo l’accento sulla forza e sul riscatto femminile di fronte alla brutalità del potere.
La regia, affidata a Luca Orsini, si distacca dalla tradizione per esplorare le profondità psicologiche dei personaggi, in particolare della sua protagonista. In questa visione, Floria Tosca non è solo un’artista innamorata e gelosa, ma una donna che si erge a simbolo di libertà contro l’oppressione. L’allestimento, dedicato alla memoria della regista Cristina Pezzoli, si avvale di scenografie cupe e suggestive firmate da Giacomo Andrico, che trasformano la Roma ottocentesca in un palcoscenico universale dove si consuma un dramma fatto di amore, violenza e ricatto. L’uso del “chiaroscuro” visivo intende sottolineare la perenne attualità di questi temi.
A dare voce e anima a questa avvincente produzione sarà un cast di calibro internazionale. Il soprano Maria Teresa Leva vestirà i panni di Floria Tosca, affiancata dal tenore Giorgio Berrugi nel ruolo del suo amato Mario Cavaradossi. Il barone Scarpia, incarnazione del potere tirannico, sarà interpretato da Dalibor Jenis. La direzione musicale è affidata alla bacchetta esperta del maestro Stefano Ranzani, che guiderà l’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna e i cori di Modena in quella che si preannuncia come un’esperienza musicale e teatrale di grande impatto.
Questo nuovo allestimento di Tosca nasce dalla prestigiosa coproduzione di sei importanti teatri italiani, tra cui il Teatro del Giglio di Lucca e lo stesso Comunale di Ferrara, a testimonianza del valore culturale del progetto. Per chi desiderasse approfondire la visione registica e i temi dell’opera, è previsto un incontro “Prima della prima” venerdì 5 dicembre alle ore 19, un’occasione unica per entrare nel cuore di una delle opere più amate e rappresentate al mondo, qui presentata sotto una luce nuova e coraggiosamente contemporanea.
