La Stagione Concertistica Aretina chiude la sua quinta edizione con una serata interamente mozartiana. Domenica 31 maggio alle ore 17, al Teatro Petrarca di Arezzo, il violinista Giovanni Andrea Zanon si unisce all’Orchestra da camera dell’Accademia di Santa Cecilia diretta da John-Sebastian Guzman per un programma che attraversa tre vertici del catalogo di Wolfgang Amadeus Mozart: la Serenata Eine kleine Nachtmusik K 525, il Concerto per violino e orchestra n. 3 Strasburgo K 216 e la Sinfonia n. 38 Praga K 504.
L’appuntamento, organizzato dalla Fondazione Guido d’Arezzo e dal Comune di Arezzo con il sostegno del Ministero della Cultura, si tiene in collaborazione con la Prefettura di Arezzo nel quadro delle celebrazioni per la Festa della Repubblica.
Un programma in tre stazioni mozartiane
La Serenata in Sol Maggiore K 525 si apre con uno dei passaggi più universalmente riconoscibili del repertorio classico, una melodia che ascende dal canto del primo violino per ramificarsi nell’intreccio dell’orchestra d’archi. Il Concerto K 216 — soprannominato Strasburgo per il tema del Rondò finale, ispirato a una danza locale — risale al 1775 e rappresenta una tappa cruciale nella maturazione dello stile mozartiano: virtuosismo strumentale e cantabilità italiana si fondono in una scrittura solare e ricca di humour. Chiude il programma la Sinfonia n. 38 in Re Maggiore K 504, scritta nel 1786 e battezzata Praga dalla città che la accolse: l’introduzione lenta del primo movimento si scioglie in un Allegro di chiara ispirazione figaresca, in uno dei climax sinfonici più grandiosi dell’intera produzione del salisburghese.
Il talento di Giovanni Andrea Zanon
Classe in apparente anticipo su qualsiasi anagrafe musicale, Zanon è stato ammesso al Conservatorio C. Pollini di Padova a quattro anni — il più giovane mai accolto da un conservatorio statale italiano. Da allora il suo violino ha attraversato le sale più prestigiose: Carnegie Hall, Shanghai Concert Hall, Smetana Hall di Praga, Teatro alla Scala di Milano. Pochi mesi fa è stato l’interprete della Cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Milano Cortina 2026 a San Siro, davanti a un pubblico globale. Ad Arezzo suonerà lo Stradivari Maréchal Berthier del 1716, strumento che porta con sé più di tre secoli di storia.
Santa Cecilia e un direttore che sale
L’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è stata la prima formazione italiana dedicata esclusivamente al repertorio sinfonico. Dal 1908 ad oggi ha collaborato con i grandi della direzione novecentesca — Mahler, Debussy, Strauss, Stravinskij, Sibelius, Toscanini, Furtwängler, De Sabata, Karajan, Abbado, Dudamel — e dal 2024 ha come Direttore Musicale Daniel Harding.
Sul podio aretino sale John-Sebastian Guzman, direttore nato a Miami da famiglia colombiana, oggi tra i giovani talenti più richiesti del panorama internazionale. Diplomato in direzione d’orchestra all’Università di Musica e Arti Performative di Vienna nel 2024, sotto la guida di Andrés Orozco-Estrada, ha lavorato con la Wiener Staatsoper, il Teatro Metropolitano di Medellín, l’Orchestre de Paris, Santa Cecilia e la Radio Olandese. Nel febbraio 2025 ha vinto il terzo premio al Concorso Internazionale di Direzione d’Orchestra dell’Opéra Royal de Wallonie-Liège.
I biglietti sono disponibili su discoverarezzo.ticka.it. Informazioni complete sulla Stagione Concertistica Aretina su fondazioneguidodarezzo.com.
