Una serata che mette in dialogo il misticismo polacco del primo Novecento e l’epica monumentale dell’ultimo Schubert: Antonio Pappano, Direttore Emerito dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, torna a Roma per il suo secondo appuntamento stagionale, affiancato dal violinista greco Leonidas Kavakos. Tre le date in calendario all’Auditorium Parco della Musica: giovedì 28 e venerdì 29 maggio alle ore 20, sabato 30 maggio alle ore 18.
Per Pappano è un ritorno fra le mura nelle quali è stato Direttore Musicale dal 2005 al 2023. Attualmente alla guida della London Symphony Orchestra e reduce dal successo del nuovo ciclo wagneriano alla Royal Opera House, il maestro angloitaliano riconferma il legame profondo con l’orchestra romana proponendo un programma che ne mette alla prova tutte le sensibilità timbriche e architettoniche.
Szymanowski e lo Stradivari “Willemotte”
Ad aprire la serata è il Concerto per violino n. 2 op. 61 di Karol Szymanowski, scritto nel 1933 e considerato uno dei testamenti creativi del compositore polacco. Una partitura lussureggiante, attraversata dal folklore dei monti Tatra e da un lirismo estatico che richiede al solista non solo virtuosismo trascendentale ma anche un’estrema cura delle sfumature timbriche.
A interpretarlo è Kavakos, fra i violinisti più apprezzati a livello internazionale per l’integrità interpretativa e la pulizia tecnica. Per l’occasione utilizzerà il celebre Stradivari “Willemotte” del 1734, strumento dalla voce calda e duttile, capace di restituire le minime vibrazioni di una pagina così intrisa di mistero. Nel 2022 il violinista greco ha fondato l’ApollΩn Ensemble, ed è oggi anche docente di violino alla Basel Academy of Music.
La “Grande” di Schubert
Nella seconda parte del concerto Pappano affronta la Sinfonia n. 9 in do maggiore “Grande” di Franz Schubert, l’opera che Robert Schumann salutò per le sue celebri “divine lunghezze”. Una pagina di proporzioni vaste, dall’architettura complessa, che segna il superamento dei modelli settecenteschi nella direzione di una nuova dimensione epica.
Dominata da una tensione ritmica inarrestabile e da una ricchezza melodica che attraversa i quattro movimenti, la “Grande” culmina in un finale di straordinaria energia cinetica, capace di sprigionare quella forza orchestrale che ha sempre fatto della collaborazione fra Pappano e l’Orchestra di Santa Cecilia uno dei vertici della scena sinfonica europea.
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Antonio Pappano
Violino Leonidas Kavakos
Szymanowski — Concerto per violino n. 2
Schubert — Sinfonia n. 9 “Grande”Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica
28 e 29 maggio ore 20, 30 maggio ore 18
