Dopo Barcellona e prima di Valencia e Parigi, Le Sacre du Printemps della compagnia Dewey Dell approda al Teatro Petrarca di Arezzo portando con sé il carico di premi e riconoscimenti che ne hanno fatto uno degli spettacoli di danza contemporanea più acclamati degli ultimi anni: Premio Danza&Danza 2023 come miglior produzione italiana e nomination ai Premi UBU 2024 per i migliori costumi.
Un rito primordiale, non un balletto
La scelta artistica dei Dewey Dell è radicale: anziché seguire la via della narrazione ballettistica tradizionale, Agata e Teodora Castellucci — insieme a Vito Matera — affrontano il capolavoro stravinskiano del 1913 trasformandolo in un rituale dove vita e morte convivono con la stessa naturalezza che si osserva nel mondo animale e vegetale. La primavera non è idillio ma sconquasso degli elementi, un turbamento cosmico in cui il terrore dell’esistenza si fonde con la gioia vertiginosa dell’esserci. In scena, cinque performer — Agata Castellucci, Teodora Castellucci, Alberto “Mix” Galluzzi, NastyDen e Francesca Siracusa — danno corpo a una metamorfosi collettiva dove la rigenerazione ciclica delle stagioni diventa esperienza fisica e sensoriale.
Una compagnia tra danza, arti visive e teatro musicale
Fondata a Cesena nel 2006, Dewey Dell ha costruito nel tempo un linguaggio scenico che intreccia coreografia, suono e immagine, collaborando con artisti provenienti da mondi diversi: dal fumettista giapponese Yuichi Yokoyama al vocalist Attila Csihar, dallo scultore Matteo Lucca al collettivo audiovisivo Transforma. Nel 2023 la compagnia ha firmato le coreografie per il Macbeth di Giuseppe Verdi all’Aalto Theatre di Essen con la regia di Emily Hehl, dimostrando come il loro lavoro sappia dialogare anche con il grande repertorio lirico. Una traiettoria artistica che dal Melbourne Festival alla Biennale Danza di Venezia, dal Barbican di Londra al Palais de Tokyo di Parigi, ha portato il nome della danza italiana contemporanea sui palcoscenici più prestigiosi del mondo.
Arezzo crocevia di grandi spettacoli
Lo spettacolo, inserito nella stagione teatrale realizzata dalla Fondazione Toscana Spettacolo insieme alla Fondazione Guido d’Arezzo e al Comune di Arezzo in collaborazione con Sosta Palmizi, conferma la vocazione della città toscana come punto di riferimento per le arti performative di qualità. La stagione proseguirà con RezzaMastrella il 31 marzo e il duo Barbareschi-Noschese in November di David Mamet il 9 e 10 aprile.
