Per una sera Trinità dei Monti diventa un teatro a cielo aperto. Martedì 30 giugno alle ore 20 il Teatro dell’Opera di Roma trasmette in diretta su maxischermo in Piazza di Spagna «La traviata» di Giuseppe Verdi, nell’allestimento ideato dieci anni fa da Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti e ripreso quest’anno con la regia di Sofia Coppola, al suo esordio assoluto nella lirica. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti, con accesso a partire dalle 19.30.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Costanzi e la Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, e porta nel cuore della Capitale una delle produzioni più riconoscibili degli ultimi anni: un dialogo dichiarato tra opera, moda e cinema. Valentino disegnò i costumi di Violetta; quelli di Flora e del coro portano la firma di Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, all’epoca direttori creativi della Maison.
L’addio di Ermonela Jaho a Violetta
L’appuntamento è anche, e soprattutto, l’addio di Ermonela Jaho al ruolo che più di ogni altro ha segnato la sua carriera. Il soprano albanese ha cantato Violetta in oltre trecento recite nei principali teatri del mondo, e proprio sul palcoscenico del Costanzi il 30 giugno chiude pubblicamente questo capitolo. Una scelta che dà alla serata romana un peso particolare: il pubblico in piazza assiste in diretta a un congedo che è già storia dell’interpretazione verdiana contemporanea.
Accanto a Jaho, il tenore russo Dmitry Korchak è Alfredo Germont, mentre il baritono mongolo Amartuvshin Enkhbat presta la voce a Giorgio Germont, padre durissimo e poi pentito. Sul podio dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma sale Francesco Ivan Ciampa; il Coro è preparato da Ciro Visco.
Il cast del «Fabbrica» e le altre voci
Completano la locandina i giovani del progetto «Fabbrica» – Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma: Maria Elena Pepi (Flora), Sofia Barbashova (Annina), Alejo Álvarez Castillo (il Marchese d’Obigny) e Guangwei Yao (Gastone). Nei ruoli minori Arturo Espinosa (Barone Douphol), Adriano Gramigni (il dottor Grenvil), Daniele Massimi, Carlo Alberto Gioja e Salvatore Minopoli.
Le scene sono firmate da Nathan Crowley (con Leila Fteita scenografo collaboratore), le luci da Vinicio Cheli, la coreografia da Stéphane Phavorin e il videodesign dalle Officine K. Marina Bianchi è regista collaboratore di Sofia Coppola.
Verdi, Sofia Coppola e la regia debutto
Per Sofia Coppola questo allestimento ha rappresentato il primo incontro con il teatro d’opera. La regista di «Marie Antoinette» e «Lost in Translation» ha portato sul palco del Costanzi un’estetica fatta di salotti pastello, luci tagliate e una Violetta sospesa tra l’icona e la ragazza fragile, in linea con il suo lessico cinematografico. Verdi, da parte sua, regge tutto: la partitura del 1853 — fiasco alla Fenice, trionfo eterno ovunque — è una macchina drammaturgica che si adatta a regie diversissime senza perdere intensità.
Informazioni pratiche
La diretta è prevista per martedì 30 giugno alle ore 20 in Piazza di Spagna, su maxischermo posizionato sotto la Scalinata di Trinità dei Monti. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, con accesso dalle 19.30. L’evento è realizzato in collaborazione con Roma Capitale, il Gabinetto del Sindaco, l’Assessorato alla Cultura, l’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda e il Municipio I Roma Centro. Per chi resta in zona dopo lo spettacolo, la mostra «Venus» a PM23 (Palazzo Mignanelli 23) prolunga l’apertura fino a mezzanotte.
👉 Vuoi rinfrescarti la trama prima della diretta? Leggi la nostra guida «La traviata» (Verdi): trama, personaggi e arie famose.
