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Roberto Abbado, direttore d’orchestra: biografia e carriera

Porta uno dei cognomi piu illustri della musica italiana, ma Roberto Abbado ha costruito una carriera dal timbro inconfondibile: quello di un verdiano di razza, capace di passare dal furore de La forza del destino al belcanto rossiniano con la stessa nitidezza. Oggi e alla guida della Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna e, da gennaio 2026, della Korean National Symphony Orchestra.

Chi e Roberto Abbado

Nato a Milano nel 1954, appartiene a una vera dinastia musicale: e figlio del pianista e compositore Marcello Abbado, nipote del direttore Claudio Abbado e nipote, per parte di padre, del violinista e didatta Michelangelo Abbado. Si e formato al Conservatorio di Milano — pianoforte con Paolo Bordoni, composizione con Bruno Bettinelli — e ha studiato direzione d’orchestra con Franco Ferrara al Teatro La Fenice di Venezia, perfezionandosi poi all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma. Il suo titolo d’esordio fu il Simon Boccanegra di Verdi, diretto piu volte alla fine degli anni Settanta, quando aveva circa 23 anni; nel 1994 arrivo il debutto al Metropolitan Opera di New York con Adriana Lecouvreur.

Lo stile e il repertorio

Verdi e il pilastro del suo repertorio: ha diretto La forza del destino nella versione milanese del 1869, il Macbeth nella rara versione parigina del 1865, Otello e il Requiem. Accanto a Verdi corre un lungo sodalizio con Rossini al Rossini Opera Festival di Pesaro — dal Tancredi, la cui incisione gli e valsa un prestigioso premio, al Mose in Egitto — e con il grande belcanto: sua e l’incisione RCA Red Seal del 1998 de I Capuleti e i Montecchi di Bellini, con Vesselina Kasarova ed Eva Mei. E un direttore ugualmente a suo agio nella buca del teatro d’opera e sul podio sinfonico.

I teatri e i riconoscimenti

La sua carriera lo ha portato sui podi piu prestigiosi: dal Teatro alla Scala al Metropolitan di New York, dal Teatro Regio di Parma — dove e stato Direttore Musicale del Festival Verdi dal 2018 al 2022 — al Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia, dal Teatro Comunale di Bologna al Teatro Massimo di Palermo. Ha guidato come direttore principale la Munchner Rundfunkorchester (1991-1998) e ha collaborato con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Filarmonica Arturo Toscanini, il Royal Concertgebouw di Amsterdam e i Wiener Symphoniker. Proprio a Parma, nel settembre 2025, ha inaugurato il XXV Festival Verdi dirigendo Otello al Teatro Regio. Tra i riconoscimenti spiccano il Premio Franco Abbiati come «Direttore dell’anno», un secondo Abbiati speciale della critica nel 2021 per il Macbeth del Festival Verdi di Parma e l’ECHO Klassik / Deutscher Schallplattenpreis del 1997 per il Tancredi rossiniano.

Dove trovarlo

Oggi Roberto Abbado e Direttore principale della Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna: nel gennaio 2026 vi ha diretto un nuovo allestimento dell’Idomeneo di Mozart e la Samson et Dalila di Saint-Saens in forma di concerto, ed e tra i direttori attesi nella stagione sinfonica della riapertura del 2027. Il suo legame con Verdi non conosce confini: nel marzo 2025 ha diretto il Requiem con la Korean National Symphony Orchestra, di cui e diventato Direttore Musicale con debutto ufficiale l’11 gennaio 2026. Lo avevamo seguito anche nel concerto sinfonico con la Sinfonia n. 2 di Schumann e all’inaugurazione del XXII Festival Verdi, dove ha diretto La forza del destino. Per rivedere le grandi pagine verdiane e rossiniane del suo repertorio, dai un’occhiata anche alla nostra guida su dove vedere l’opera in streaming.

Martina Moretti

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