L'Opera per Tutti

Il primo sito italiano dedicato agli sconti dei teatri lirici!

Jakub Hrůša, direttore d’orchestra: biografia e carriera

Nel giro di pochi anni è passato dall’essere una promessa del podio ceco al vertice assoluto: dal settembre 2025 Jakub Hrůša è il direttore musicale della Royal Opera House di Londra — il settimo nella storia del teatro, dove succede ad Antonio Pappano — e per il 2026 è stato incoronato «Direttore d’orchestra dell’anno» da Musical America e «Artista dell’anno» dagli ICMA. Una consacrazione che parla anche italiano, perché a Roma lo conoscono ormai molto bene.

Chi è Jakub Hrusa

Nato a Brno, in Repubblica Ceca, il 23 luglio 1981, da ragazzo studia pianoforte e trombone al ginnasio della sua città, per poi passare all’Accademia delle Arti dello Spettacolo (HAMU) di Praga, dove segue la classe di direzione di Jiří Bělohlávek oltre a quelle di Radomil Eliška e Leoš Svárovský. I primi incarichi stabili arrivano già dal 2005: direttore principale della Filarmonica Bohuslav Martinů di Zlín (2005-2008) e poi della Prague Philharmonia (2008-2015). Tra le sue prime produzioni operistiche c’è La piccola volpe astuta di Janáček (2005) al Teatro Nazionale di Praga; nel 2003 aveva vinto il Concorso internazionale per giovani direttori Lovro von Matačić di Zagabria.

Lo stile e il repertorio

Hrůša è considerato uno specialista del repertorio ceco: Janáček, Dvořák, Smetana, Martinů, Suk. Ha fatto delle opere di Janáček una firma — Jenůfa, Kát’a Kabanová, L’affare Makropulos, La piccola volpe astuta — muovendosi con la stessa naturalezza tra podio sinfonico e buca operistica. Il suo debutto operistico londinese è del febbraio 2018, con la Carmen di Bizet alla Royal Opera House, seguita nel 2022 dal Lohengrin di Wagner; all’Opéra national de Paris ha diretto Rusalka di Dvořák, mentre il debutto operistico negli Stati Uniti è arrivato con Jenůfa alla Lyric Opera of Chicago (novembre 2021). In Italia, all’Accademia di Santa Cecilia, ha portato in prima italiana La sposa dello spettro (Svatební košile), cantata di Dvořák, nell’ottobre 2023.

I teatri e i riconoscimenti

Dal 2016 è Chief Conductor della Bamberg Symphony; con la Czech Philharmonic è direttore ospite principale dal 2018/19 e diventerà Chief Conductor & Music Director dalla stagione 2028/29, succedendo a Semyon Bychkov. A Roma è direttore ospite principale dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 2022. Nel 2022 ha esordito al Festival di Salisburgo con i Wiener Philharmoniker (Kát’a Kabanová) e ha diretto alla Wiener Staatsoper, all’Opernhaus di Zurigo e a Glyndebourne, di cui è stato Music Director del Glyndebourne on Tour. È ospite regolare di Wiener e Berliner Philharmoniker, dell’Orchestra sinfonica della Radio bavarese, del Royal Concertgebouw, della Cleveland Orchestra, della New York Philharmonic, della Boston Symphony e del Gewandhaus di Lipsia. Tra i riconoscimenti: i Gramophone Awards 2024 (doppio vincitore), il titolo di Musical America 2026 e di Artista dell’anno ICMA 2026, la Medaglia al Merito della Repubblica Ceca (2025) e la nomina a membro onorario della Royal Academy of Music di Londra.

Dove trovarlo

Il legame con l’Italia passa soprattutto da Roma: nel giugno 2026 (18-20) Hrůša ha diretto il gran finale della stagione sinfonica di Santa Cecilia insieme alla violinista Karen Gomyo, tra l’Ouverture del Sogno di una notte di mezza estate e il Concerto per violino di Mendelssohn e la Quarta Sinfonia di Čajkovskij — ne abbiamo scritto nella nostra cronaca del concerto. Per ascoltare i titoli del suo repertorio — da Jenůfa a Rusalka — la nostra guida Dove vedere l’opera in streaming raccoglie le piattaforme dove trovare i grandi titoli cechi e non solo.

Martina Moretti

Torna in alto